MotoGp Yamaha, Rossi sui fischi a Marquez: "In Italia va così"

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Un week-end da dimenticare anche per i preventivati fischi a suo carico, ma fa male sentirli a pochi minuti di distanza dal brutto incidente di Michele Pirro, quando ancora non si conosceva la precisa condizione di salute della wild card Ducati. "Se guardi la classifica - spiega Valentino Rossi alla fine della gara - 23 punti non sono molti e tutta la mia squadra Yamaha darà il massimo, ma in questo momento non sono abbastanza veloce per pensare di vincere il campionato".

"Trovo sbagliato che i contratti si debbano decidere in questa fase della stagione". Penso ci sia troppo fretta e questo non è un bene. E' qualcosa che mi aspettavo - ha ammesso El Cabroncito -.

Senza la caduta il podio sarebbe stato possibile?

"Allo start stavo provando a spingere per rimanere insieme ai piloti con la gomma morbida, nella bagarre eravamo nella Curva 2 in tre, ho realizzato che Petrucci stava entrando all'interno e ci siamo toccati, perdendo entrambi tempo". Parlando di Barcellona, spero che i miei tifosi siano - innanzitutto - appassionati di motociclismo, questa è la cosa più importante per me; la gente deve rispettare ogni pilota, noi rischiamo la vita in pista, non possiamo controllare ogni singolo tifoso. C'era chi mi dava per campione con una mano sola, ma io continuo a dire che il campionato è ancora molto lungo e tutto può succedere.

Rossi felice per il podio: "E' stato fantastico, il feeling sul podio è stato speciale".