G7, Trump fa saltare tutto: "Ue brutale con Stati Uniti"

Regolare Commento Stampare

Tariffe che il premier Trudeau definisce "un insulto" per i canadesi, perché motivate dal presidente Usa con ragioni di "sicurezza nazionale". L'immagine del fotografo della Casa Bianca Dan Scavino mostra un'atmosfera più rilassata: sullo sfondo si vede il primo ministro canadese Justin Trudeau che ride e più avanti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dopo aver lasciato in anticipo il summit, dall'Air Force One, in volo verso Singapore per il vertice con Kim Jong un, l'inquilino della Casa Bianca via Twitter annuncia di non firmare il documento finale accusando il primo ministro canadese Justin Trudeau di essere "debole e disonesto". "Le cose cambieranno nei rapporti commerciali, siamo come il salvadanaio da cui chiunque può rubare". Non possono imporci tariffe del 270% mentre noi non applichiamo tariffe - aveva aggiunto Trump -. La loro funzione è prettamente politica, però siccome la loro redazione è quasi scontata, in questo caso l'assenza assume significato. Sostengono uno sbilancio import/export che sfavorisce gli Stati Uniti e sfruttano contemporaneamente la protezione e l'allineamento con la potenza americana per propri interessi. Una strategia che nei suoi intenti potrebbe dividere ancora di più l'Unione europea. "Non riescono a credere di essersela cavata così", ha proseguito facendo riferimento agli accordi che, sinora, avrebbero penalizzato gli Stati Uniti.

Evidentemente partito con la convinzione di essere riuscito a bloccare le temute rappresaglie, Trump, leggendo, ha perso completamente le staffe, bollando le parole di Trudeau come "false" e minacciando contromisure durissime se verranno colpiti gli agricoltori, i lavoratori e le aziende americane. "Posso anticiparvi che abbiamo raggiunto un accordo e abbiamo tutti convenuto che il sistema del commercio internazionale basato sul Wto è un po' datato, richiede un adeguamento alle realtà sociali ed economiche", ha spiegato Conte. Il premier riparlerà in serata nel corso della conferenza stampa.

Trump aveva poi confermato di aver lanciato agli altri leader la proposta, da lui stesso definita "estrema", di abolire completamente ogni dazio e barriera commerciale: "Diventiamo dazi-free, barriere-free e sussidi-free".