Pensioni 2018: quota 41 e quota 100, come cambia la Fornero

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PENSIONATO "D'ORO": CI PERDE, MA NON È DETTO: se scattano i tagli alle pensioni superiori ai 5.000 euro netti (circa 8.500 euro lordi) per la parte del trattamento non legata ai contributi versati ci perde circa il 5-6% dell'assegno. In questo frangente non è infatti possibile accedere alla Quota 100 e nemmeno alla nuova Quota 41,5, mentre resterebbe disponibile l'APE volontaria (63 anni di età e 20 anni di versamenti).

La pensione anticipata quota 41, che può essere raggiunta, da particolari categorie di lavoratori, col possesso di soli 41 anni di contributi (il termine quota è usato in modo improprio), dovrebbe continuare ad essere pienamente operativa anche dopo l'introduzione della pensione anticipata quota 100. In soldoni, l'esito è che dal 2019 la pensione annua sarà inferiore in media di oltre l'1% rispetto a quella di chi è riuscito ad accedervi quest'anno, ma si sfiora il 2% di penalizzazione per le fasce di età più alte. Si tratta di un beneficio che permette alle donne di potersi ritirare dal lavoro con dei requisiti anagrafici più favorevoli in confronto a quelli in vigore dal 2008 in poi.

Non c'è dubbio che la riforma pensioni sia una delle novità più attese dal Governo Lega e M5S.

Abolire la Fornero, nel senso della riforma delle pensioni, senza se e senza ma. Al contrario, secondo le nuove proposte, la pensione anticipata quota 41 dovrebbe essere estesa alla generalità dei lavoratori.

Pensione quota 100: ci sono le coperture?

Il previsto anticipo rispetto ai 67 anni della pensione di vecchiaia nel 2019, potrebbe dunque avere un effetto economico non trascurabile. Con le nuove regole, non avendo i contributi necessari alla quota 100, potrebbe dover aspettare - se non ci sarà una clausola di salvaguardia ad hoc - i 67 anni andando quindi nel 2023, cui andrà aggiunta la nuova aspettativa di vita nel 2021 e nel 2023. I vertici dell'Inps, attraverso le parole di Tito Boeri, hanno voluto lanciare l'allarme relativamente al fatto che i reali costi potrebbero raggiungere i 15 miliardi.

(Teleborsa) Sono stati in tanti a notare che nel lungo discorso programmatico pronunciato ieri in Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durato più di 70 minuti, ha brillato per assenza uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale, considerato centrale nel programma di governo targato Lega-M5s: nessun riferimento esplicito al superamento della Legge Fornero che però resta un impegno prioritario, stando a quanto dichiarato dai rispettivi leader politici del governo gialloverde. In sostanza, i lavoratori con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica potranno andare in pensione da subito.

Questo principio, valido nella generalità dei casi in materia di previdenza, fa sì che, una volta perfezionati i requisiti per un determinato tipo di pensione, questa pensione possa essere richiesta in qualsiasi momento, anche se la legge, successivamente, cambia.

In ogni caso, come già osservato, le pensioni che vorrebbe introdurre il nuovo governo non dovrebbero eliminare le pensioni agevolate già esistenti, ma soltanto aggiungersi a questi trattamenti, offrendo una modalità in più per anticipare l'uscita dal lavoro. I coefficienti variano in base all'età del lavoratore quando va in pensione, quindi saranno tanto più alti quanto maggiore è l'età del lavoratore che va in pensione.

La pensione anticipata quota 100 riduce l'assegno?