Matteo Salvini: "Favorevole alla reintroduzione del servizio militare"

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"Siamo una squadra. Lasciateci partire, ma sulle sanzioni abbiamo le idee chiare". "La NATO si occuperà di preparazione di istruttori per l'esercito" ha detto Stoltenberg. La Nato e gli Stati Uniti dettano la linea all'indomani delle aperture verso Mosca di Giuseppe Conte in Parlamento - che aveva parlato di una "revisione" del sistema delle sanzioni - e alla vigilia della ministeriale dell'Alleanza, giovedì 7 giugno a Bruxelles, dove farà il suo esordio sulla scena internazionale la neo ministra della Difesa Elisabetta Trenta.

"L'Italia è un alleato apprezzato ed importante e contribuisce alla nostra sicurezza condivisa in molti modi diversi". "L'Italia è un importante alleato della Nato e accolgo con favore l'impegno del nuovo premier a favore della nostra Alleanza - ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg - ma a proposito della Russia penso che il dialogo debba continuare" ma anche "che le sanzioni economiche siano importanti perché mandano un messaggio chiaro sul fatto che ciò che Mosca ha fatto in Ucraina deve avere conseguenze e che la Russia deve cambiare modo di comportarsi, prima che esse siano revocate". Nelle stesse ore a Roma Conte diceva alla Camera che l'Italia "intende restare nella Nato". E perchè? - ha aggiunto arrivando al Cdm -.

Stoltenberg si è poi congratulato con il nuovo presidente del Consiglio.

L'Italia chiede "che si rafforzi la volontà di una Nato più attenta al Mediterraneo", che sostenga l'Italia e l'Unione Europea nelle "principali sfide che ci troviamo di fronte: lotta al terrorismo e lotta al traffico di esseri umani". Un'anticipazione si potrebbe avere già domani, 7 giugno, con Matteo Salvini che potrebbe essere presente al tradizionale ricevimento a Villa Abamelek, residenza privata dell'ambasciatore russo a Roma, per festeggiare il Giorno dell'Indipendenza.