Immigrazione, dazi e Russia. L'impronta di Conte sul G7

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Alla domande se grazierebbe anche l'ex capo della sua campagna elettorale Paul Manafort, incriminato nel Russiagate, o il suo avvocato Michael Cohen, il presidente ha risposto che "è troppo presto per pensarci: non sono stati condannati per qualcosa, non c'è niente da graziare".

Quindi la raffica di tweet targati Trump: "Si dica per favore al primo ministro canadese Trudeau e al presidente francese Macron che loro fanno pagare agli Stati Uniti dazi enormi e creano barriere non-monetarie". Trump oggi si è rivolto anche ai giocatori di football (Nfl) e ad altri atleti, in genere neri, che protestano contro l'ingiustizia razziale inginocchiandosi durante l'inno: "segnalatemi le persone che pensate siano state trattate ingiustamente, esaminerò le vostre richieste", ha detto magnanimo. E questo lo sa bene ancheil presidente Usa, Donald Trump, nonostante le sue dichiarazioni pubbliche.

Il suo consigliere commerciale, Peter Navarro, l'ha spiegato con grande chiarezza in un articolo pubblicato ieri dal New York Times: l'America, che ogni anno accumula circa 500 miliardi di dollari di deficit commerciale con l'estero, non è disposta ad accettare più questa situazione. "Se non succede, ne usciamo ancora meglio!", ha scritto il presidente Usa su Twitter. Poi ha aggiunto, velatamente ironico "impaziente di vederli domani".

Mentre Macron ha risposto in conferenza stampa: "Difenderemo le nostre industrie e i nostri lavoratori, mostreremo al presidente degli Stati Uniti che le sue azioni inaccettabili stanno danneggiando i suoi stessi cittadini". "Sono il portavoce degli interessi degli italiani". lo ha detto il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, a margine dei lavori del G7.

Più cauto, invece, il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

Il G7 di Charlevoix, in Canada, si apre con un nuovo fronte, quello italo-statunitense: l'ipotesi, proposta da Donald Trump e sostenuta da Giuseppe Conte, è quella di riammettere la Russia nel G8.

"Io spero di rappresentare l'Italia bella e forte che tutti conosciamo". Anche sulle sanzioni, come ribadito da Conte ai giornalisti, l'Italia "è per il dialogo".mL'esclusione della Russia è questione sensibile per gli alleati europei: pesano il sostegno ai separatisti nell'est ucraino, la tentata uccisione di dissidenti residenti su suolo europeo, l'intromissione nelle elezioni occidentali (tra cui quelle vinte da Trump).