Flat tax, per le famiglie nel 2020

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COME FUNZIONA - La Flat tax è un sistema fiscale non progressivo, basato su un'unica aliquota fissa: il programma gialloverde prevede due aliquote fisse al 15 e al 20% per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie che andrebbero a sostituire le cinque aliquote attuali, che vanno dal 23 al 43%. "La flat tax a due aliquote prevista dal contratto di governo Lega-M5s favorirà di più chi ha redditi più elevati, come hanno rilevato diversi osservatori", ma questo ha spiegato Salvini sarà da stimolo per l'intera economia dato che quei soldi verrano reinvestiti. Invece una quota di contribuenti a reddito medio-basso che oggi versa già meno del 15 per cento magari grazie a detrazioni e deduzioni potrebbe rischiare addirittura un aggravio pur tenendo conto della deduzione-base di 3 mila euro per ogni componente del nucleo familiare pensata per assicurare la progressività. I risparmi più consistenti della flat tax, già ribattezzata dual tax, si registrano nella fascia fra i 60 e gli 80mila euro. L'ultima notizia che riguarda Conte è la Flat Tax e l'annuncio riguarda le imprese: flat tax per le imprese italiane a partire dal 2019 mentre per le famiglie si dovrà aspettare il 2020.

A guadagnarci saranno tutti, ha assicurato il ministro dell'Interno che però, sollecitato appositamente dagli ascoltatori di Radio Anch'io, ha aggiunto una frase in più, scatenando polemiche e successive necessarie precisazioni. "Poi per le famiglie cominceremo già dal 2019 con dei parametri che andranno a perfezionarsi nel 2020 fino a completarla".

Dunque, a ritardare l'appuntamento saranno le famiglie.

Cos'è la Flat Tax e come può essere applicata in Italia e alle imprese? Così su Twitter ha replicato Tommaso Nannicini, parlamentare Pd ed economista, alle dichiarazioni di Bagnai. "Prima si chiamava Irpeg, e ora si chiama Ires, e tassa proporzionalmente i redditi delle società di capitali", aggiunge.

"E' inconcepibile un livello di ignoranza e approssimazione simile". Il rischio è che parte delle coperture siano trovate con aumenti dell'Iva, ipotesi a cui, in passato, il neo ministro dell'Economia, Giovanni Tria si era detto favorevole. riproduzione riservata ®. "Noi lavoriamo per mantenere fede agli obiettivi che ci siamo posti".