Di Maio: "Restiamo nella Nato e alleati Usa, ma dialoghiamo con Russia"

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Il ministro è a Pomigliano per incontrare i vertici della Leonardi, all'interno dello stabilimento. "Non mi preoccupa l'altolà per le sanzioni alla Russia - ha detto Di Maio - il nostro è un governo alleato agli Stati Uniti che vuole lasciare l'Italia negli accordi, nelle alleanze, garantendo continuità a quello che è già stato". "Abbiamo sempre dialogato con Paesi come la Russia - ha detto - ma anche con Paesi del mediterraneo, come del Nord Africa, che ci permetteranno anche di risolvere il problema dei flussi migratori".

Le polemiche erano nate in seguito al discorso al Senato del neo presidente del Consiglio italiano che aveva aperto a una revisione delle misure restrittive adottate dagli Stati Uniti e dall'Unione europea contro Mosca, subito dopo l'occupazione della Crimea, nel 2014. Dalla Russia peraltro si fa notare che Putin nel suo messaggio di congratulazioni a Conte per la sua entrata in carica ha parlato a favore di uno sviluppo del dialogo politico costruttivo, della interazione tra partner per la soluzione di problemi regionali e globali. "Per quanto riguarda le limitazioni delle sanzioni, non siamo stati noi a introdurle, senza dubbio; approveremmo un approccio di buonsenso e ponderato". "Naturalmente - ha aggiunto - il nuovo governo di coalizione sta soltanto iniziando il suo lavoro e le sue priorità nella politica estera devono ancora essere ancora precisate".

La posizione del neogoverno non piace invece al capogruppo del Ppe all'Europarlamento Manfred Weber: "Mi auguro che l'Italia rifletta bene sulla posizione da assumere sulle sanzioni alla Russia: l'Europa si spaccherebbe e diventerebbe più debole", dice. Per il Ppe, però, "è troppo presto per toglierle".