Unicredit, torna in auge la fusione con Soc Gen

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I manager delle banche, due dei maggiori istituti finanziari europei, sono nelle prime fasi dei colloqui, scrive il quotidiano della City, aggiungendo che le turbolenze politiche italiane potrebbero costituire un freno.

Una maxi fusione tra UniCredit e la francese Societe Generale per creare un colosso bancario attivo in Europa. "Societé Generale - vi si legge - nega qualsiasi discussione del cda su una potenziale fusione con Unicredit". Quel che è certo è che si tratterebbe di un'operazione alla pari visto che le due banche capitalizzazione entrambe attorno ai 30 miliardi.

Tornano le voci su un possibile matrimonio Unicredit - Société Générale. Da notare che oggi anche il Corriere della Sera, con un commento nelle pagine economiche a firma del vicedirettore Daniele Manca, avanza dubbi sull'utilità per l'Italia di una operazione del genere perché le "infrastrutture finanziarie" hanno lo stesso ruolo delle infrastrutture fisiche per un Paese. Ed a voler in particolare questa fusione sarebbe, secondo una fonte del giornale inglese, proprio l'ad di Unicredit, Jean-Pierre Mustier: è importante sottolineare come questa ipotesi di unione non sia una novità ma qualcosa che ciclicamente si è ripresentato negli ultimi 15 anni.

Anche per Kepler Cheuvreux i due gruppi si gioverebbero di reti "piuttosto complementari" mentre le sinergie di costo sarebbero "consistenti". Tuttavia gli analisti la considerano "un rischio per gli azionisti di Unicredit" e vedono una sua eventuale nascita "molto distante" nel tempo. Ad ogni modo Mustier ha sempre sostenuto che la strategia della banca, dopo la mega-pulizia dai crediti in sofferenza e l'aumento di capitale da 13 miliardi di euro è fondata sulla crescita organica fino al 2019.

Anche per Jefferies il contesto politico e regolatorio resta "un ostacolo significativo".