Salvini il celodurista ci regala subito una crisi diplomatica con la Tunisia

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"Ci sono delle indagini in corso: prima di dare sentenza voglio capire alla fine delle indagini i nomi delle bestie" che hanno commesso il delitto, ha proseguito il ministro dell'Interno, parlando coi cronisti al termine di un comizio a Fiumicino. "E' un Paese libero e democratico che non sta esportando gentiluomini ma spesso e volentieri esporta galeotti". Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Tunisi che oggi "ha ricevuto l'ambasciatore italiano per informarlo del grande stupore" per le dichiarazioni di Matteo Salvini che "non riflettono la cooperazione tra i due paesi nel campo della gestione dell'immigrazione e indicano una conoscenza incompleta dei vari meccanismi di coordinamento esistenti tra i servizi tunisini e italiani per affrontare questo fenomeno".

E sulla Tunisia, Paese con cui di recente i rapporti si sono incrinati, "penso e spero che già nei prossimi giorni incontrerò il ministro tunisino, per aiutarci reciprocamente a crescere".

In più, Salvini ha aggiunto che questa iniziativa incontrerebbe il favore anche di amministratori locali. Ma anche la preoccupazione di "comunicare con il nuovo governo italiano per promuovere la cooperazione, le relazioni amichevoli e strategiche tra i due Paesi". "Visto che in Italia non c'è casa e lavoro per tutti". Quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di "non profughi" non può continuare ad essere un problema solo italiano.

"Abbiamo paura di un ministro dell'interno - spiega Matteo Giardiello di Potere a Popolo - che dice che i migranti stanno nella pacchia e che le Ong che salvano i migranti nel Mediterraneo vanno messe sullo stesso piano degli scafisti".

Al vertice dei ministri dell'Interno europei sull' immigrazione, convocato martedì a Lussemburgo, Salvini (che domani sarà in Parlamento per il voto di fiducia del governo Lega-M5S) ha ribadito che "invieremo una nostra delegazione per dire no", perché "il documento in discussione penalizzerebbe ulteriormente l'Italia". Sull'immigrazione c'è tanto da fare: ci sono accordi di riammissione con alcuni Paesi, con altri non ce ne sono, alcuni invece non li rispettano. "O l'Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro paese, oppure dovremo scegliere altre vie", ha scritto su Twitter.