Pensioni, quota 100: chi sarà coinvolto subirà delle penalizzazioni?

Regolare Commento Stampare

L'idea è di mandare in pensione chi ha almeno 64 anni con 36 di contributi. Ma per Salvini la decisione di non toccare il tema è dovuta al fatto che "c'è un contratto di governo di 40 pagine" e se Conte lo avesse letto tutto "sarebbe ancora in Senato adesso". Ma cosa significa? Per "quota 100" si intende in pratica la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell'età anagrafica e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100. Si tratta di Alberto Brambilla, già sottosegretario di Roberto Maroni, da sempre indicato dalla Lega (a partire dalla riforma Dine del 1995) per seguire la questione della previdenza.

LE CIFRE SECONDO BOERI, PRESIDENTE INPS - Numeri ben diversi quelli che mette sul piatto Tito Boeri, presidente Inps che, per il superamento della riforma Fornero attraverso quota 100 tra età e contributi o con 41 anni di contributi a qualunque età prevede un "costo immediato di 15 miliardi e poi un costo a regime di 20 miliardi".

"Questi due ministeri insieme sono una potenza, se si parlano". "Sono quindi preferibili politiche - è scritto - che tendano a premiare il 'lavoro', la 'fedeltà contributiva' e le lunghe carriere per cui l'indicizzazione dell'età di pensionamento alla aspettativa di vita resta un requisito irrinunciabile per gli equilibri del sistema (soprattutto per le pensioni di vecchiaia con carriere brevi e per quelle assistenziali), ma occorre altresì reintrodurre elementi di flessibilità in uscita ripristinando le caratteristiche della legge n.335/1995".

Sulle pensioni da cinquemila euro in su, come per i vitalizi agli ex parlamentari, si procederà infatti ad un ricalcolo sulla base dei contributi effettivamente versati.

Secondo molti osservatori una riforma così concepita - per quanto per certi versi giusta e doverosa - potrebbe essere stoppata dalla Corte Costituzionale in quanto andrebbe a ledere i così detti "diritti acquisiti".

In un'intervista a La Repubblica il nostro fornisce qualche chiarimento sulle coperture finanziarie per le misure scritte nel contratto: l'argomento di maggiore attualità sul quale circolano costi approssimativi, spesso di diverso importo a seconda delle stime, tutte comunque superiori (come multipli) ai 5 miliardi indicati.

Orfini, aiuta ricchi, Salvini finalmente dice verità - "Salvini: 'E' giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse'".

Questo silenzio ha allarmato tutti quei lavoratori che sperano nell'introduzione di norme che rendano più flessibile l'uscita dal lavoro, mettendo fine alla riforma del 2011 firmata Monti-Fornero.

Si infervora il dibattito sulla riforma delle pensioni ed in particolare sui quota 100 contenuto nel contratto di Governo stipulato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci.