Nuoto, doping, richiesta shock per Magnini: 8 anni

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Bufera doping su Filippo Magnini.

Magnini era da tempo indagato dalla National Antidoping Organization (Nado Italia) con l'accusa di aver commesso una doppia violazione del codice internazionale Wada: consumo o tentato consumo di sostanze dopanti (articolo 2.2) e favoreggiamento (2.9).

Una notizia scuote il mondo del nuoto italiano e mondiale con la richiesta di 8 anni di squalifica per doping per Filippo Magnini, il nuotatore di 36 anni due volte campione mondiale nei 100 metri stile libero. Il legale dei due atleti non ha rilasciato commenti. Sette mesi dopo, con il nuovo Procuratore capo Pierfilippo Laviani, dopo un nuovo interrogatorio subito l'11 aprile, la posizione del 36enne atleta si è aggravata: alle due violazioni se n'è aggiunta una terza, somministrazione o tentata somministrazione di sostanza vietata (articolo 2.8).Sembra che la Procura, vista l'evidenza degli elementi raccolti, abbia addirittura verificato se ci fossero gli estremi per la radiazione. A settembre partirà il processo che potrebbe macchiare per sempre l'immagine di uno dei più forti nuotatori della storia italiana. L'indagine della Nado muove dall'inchiesta penale della Procura di Pesaro sul medico romagnolo Guido Porcellini, dietologo e mentore del due volte campione mondiale. "Come mi sento? Normale, mi sento normalissimo". Ora Laviani dovrà convincere i giudici della natura dopante delle sostanze di cui si ipotizza che Magnini abbia fatto uso e abbia suggerito al compagno Santucci. Ora la pesante richiesta di squalifica che compare nel deferimento (emesso il 5 giugno), notificato anche alla Fin e alla società di appartenenza.