Cecchinato nella storia: batte Djokovic e vola in semifinale al Roland Garros

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Venerdì contro l'austriaco Thiem, il più maturo dei Next Gen sulla terra, Cecchinato proverà a spingere la sua notte un po' più in là, ma negli annali di questo torneo e della storia minima del tennis italiano rimarrà nei secoli il capolavoro con Djokovic, non più mostruoso come nell'anno di grazia 2015 ma pur sempre Djokovic.

L'outsider approfitta di qualche problemino fisico del serbo per vincere nettamente il primo set per 6-3. Ho giocato aggressivo, mi sentivo bene. "Djokovic? E' un onore potermi misurare con un campione del genere".

Non è finita, però, perché un errore velenosissimo vale il 7-7. A questo punto è una questione di nervi, quando siamo a tre ore e 25 minuti di gioco: Nole si costruisce il terzo punto del set, ma subito dopo sbaglia in modo pazzesco a campo aperto e si va sul 9-9. Djokovic, ad un certo punto, aveva il set in mano, con un facile dritto a campo aperto e Cecchinato completamente fuori dal campo. E i match point per l'italiano diventano quattro: un lob di rovescio con Nole a rete ed è il trionfo! Alla seconda presenza nel tabellone principale del torneo parigino, quinta complessiva nei Major, dopo aver messo in fila il rumeno Marius Copil, l'argentino Marco Trungelliti, lo spagnolo Pablo Carreno Busta e il belga David Goffin, Cecchinato ha sconfitto anche Djokovic, numero 22 della classifica mondiale e 20esimo favorito del seeding, nonché ex numero uno del mondo, vincitore qui nel 2016 e finalista nel 2015, 2014 e 2012. "Il piano - spiega Simone Vagnozzi, il coach di Ascoli che ha ricostruito l'uomo e l'atleta dopo la brutta faccenda della squalifica per scommesse - era basico: spingere per non lasciare l'iniziativa al serbo, servire al corpo, rispondere profondo, aprire pochi angoli". Un'impresa titanica, capace di impressionare tutto il mondo del tennis e non solo.

LE DICHIARAZIONI "Mi batteva molto forte il cuore, lui ha spinto e alla fine giocava meglio e iniziavo a crederci meno, ma ora sono in semifinale" il 25enne palermitano è ora un passo dal sogno più grande e impensabile: "Ho iniziato il match convinto che non avevo nulla da perdere e ho cominciato a crederci, non pensavo di fare questa partita". Ho iniziato a crederci, sono stato perfetto tranne che nel terzo set.