Tensioni nella Striscia di Gaza, uccisa una 21enne palestinese

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Migliaia di palestinesi, tra cui centinaia di operatori sanitari in camice bianco, hanno partecipato al corteo funebre della paramedica palestinese uccisa ieri a colpi d'arma da fuoco dalle truppe israeliane lungo il confine tra Israele e Gaza. Secondo la radio militare, nella nottata Israele ha colpito complessivamente 15 obiettivi palestinesi a Gaza: 10 dopo i lanci di razzi di sabato sera e altri cinque stamattina, dopo gli attacchi palestinesi notturni. Decine di ettari sono bruciati. Da parte sua Hamas ha fissato per il 5 giugno - anniversario dell'inizio della guerra dei sei giorni del 1967 - una giornata di mobilitazione generale nella Striscia durante la quale masse di dimostranti si lanceranno ancora verso il confine con Israele nel tentativo di "forzare il blocco". Dei due lanci verso le comunità ebraiche a ridosso della Striscia, uno - ha fatto sapere il portavoce militare - è stato intercettato dal sistema Iron Dome, l'altro, a quanto sembra, è ricaduto all'interno del territorio palestinese. La popolazione della zona ha trascorso la nottata nei rifugi.

Non rappresentava alcun pericolo per la sicurezza di Israele, ma i cecchini hanno deciso di ucciderla comunque. "Se continua a fare affidamento sul terrore invece di risolvere i problemi che affliggono i civili di Gaza, continuerà a pagare un prezzo pesante che aumenterà se necessario".

Un secondo raid ha colpito cinque obiettivi di un complesso militare della forza navale di Hamas, nel nord della Striscia.

Le forze armate israeliane, intanto, hanno annunciato che stasera (domenica 3 giugno) inizierà una vasta esercitazione in una zona imprecisata nel Sud di Israele.

Razan Ashraf al-Najjar, hanno riferito medici e testimoni, è stata centrata al petto dal colpo esploso da un soldato israeliano mentre prestava soccorso come volontaria ai manifestanti palestinesi.