Il vulcano in Guatemala come Pompei, si teme un'ecatombe

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Lunedì le autorità del Guatemala hanno detto che le persone morte a causa dell'eruzione del vulcano del Fuego sono 62: al momento è l'ultima stima ufficiale ma è probabile che aumenterà viste le centinaia di dispersi che i soccorritori stanno ancora cercando. Ci fu così il famoso "anno senza estate" con ingenti danni all' agricoltura in Europa, Stati Uniti e Canada dove cadeva la neve anche in Maggio e Giugno. Si tratta della sua seconda eruzione dall'inizio del 2018. Intanto dalle agenzie fotografiche arrivano immagini delle persone sfollate nei centri di accoglienza, e di case, auto, abitazioni e persone completamente ricoperte dalla cenere grigia del vulcano. Le ceneri si sono sparse in tutte le quattro regioni amministrative nelle quali è suddiviso il Paese, costringendo alla chiusura l'aeroporto internazionale La Aurora della capitale.

La nube di gas, lapilli, blocchi di rocce e cenere a temperature superiori a 700 gradi sprigionatesi dal Volcan de Fuego ha trasformato il Guatemala in una nuova Pompei. Lo ha detto all'ANSA il vulcanologo Piergiorgio Scarlato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) che ha studiato sul posto questo vulcano. L'impatto di questa eruzione sulla popolazione è simile a quella di Pompei, pur con stili eruttivi dei vulcani differenti.