Flat tax, cos'è e come funziona

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L'imposta sul reddito delle persone fisiche, o Irpef, passerà dalle 5 aliquote attuali a 2 secche, la prima pari al 15 per cento per i redditi fino a 80mila euro e la secondo al 20 per cento per quelli superiori. A spiegare il complesso meccanismo di questa imposizione fiscale a doppia aliquota è un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore: "Il 20% sarebbe applicato a tutto il reddito delle famiglie che superano la soglia degli 80mila euro". Solitamente si riferisce alle imposte sul reddito familiare, e talvolta sui profitti delle imprese. L'operazione è complicata, e i tempi sono stretti, ma da ieri il dossier flat tax è sul tavolo del ministro dell'Economia, Giovanni Tria. In Italia la sua introduzione venne sostenuta e promossa da Silvio Berlusconi nel 1994, quando propose un'aliquota del 33% (con una no-tax area per i più poveri) al posto dell'Irpef progressiva. La flat tax del governo giallo verde scatterà dal prossimo anno sia per le imprese che per le famiglie, e arriverà a regime in soli due anni. In questo caso l'aliquota Irpef è del 23%, che corrisponde - nel caso di massimo reddito per questa fascia, 15.000 euro - a una tassazione di 3.450 euro. Si deve partire con degli step: il sistema è diverso perché la Flat Tax per le imprese c'è già e noi la estendiamo anche alle società di persone, alle Partite Iva etc. Si tratta già di una riforma storica perché viene trasferito a cinque milioni di operatori quello che oggi è solo per 800mila imprese, visto che solo le società di capitali hanno la Flat Tax. Nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro. Il primo scaglione comprende i contribuenti con un reddito compreso tra 0 e 15.000 euro l'anno.

Il terzo scaglione di reddito è compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro al mese. Per scongiurare l'impennata dell'Iva servono 12 miliardi di euro, che si aggiungerebbero ai 30 del primo modulo della flat tax. In questo caso, la quota Irpef sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto. Il quarto scaglione Irpef coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l'aliquota Irpef è pari al 43%. La flat tax è poi tornata come tema politico periodicamente, fino a essere ribadita nell'ultima campagna elettorale come punto programmatico della politica finanziaria del centrodestra. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.