Diritti tv, via alla trattativa privata. Si decide il 13 giugno

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La Lega Serie A si appresta a commercializzare i diritti tv per il triennio 2018-2021 in maniera autonoma e con trattative private. "Io sono ligio e fedele ai contratti, e il contratto prevedeva una caparra, che è stata incamerata e resterà nelle casse della Lega", la secca replica di Micciché. Ora la discussione si concentra sulla struttura dei pacchetti per le trattative private.

In una durissima lettera consegnata alla Lega ed Infront, Mediapro definisce "illegittima" la decisione di rescindere il contratto, ed ha chiesto una revoca immediata, da ufficializzare entro tre giorni, dopo di che darà mandato ai legali di tutelare gli interessi della compagnia dinanzi agli organi competenti ed in sede civile e penale, oltre che cautelare. "Da una prima analisi le proposte presentate non sono redatte secondo i format previsti dal bando". Con questa nota la Lega Serie A commenta l'annuncio della società spagnola a proposito delle garanzie presentate per i diritti tv del campionato. Lo ha confermato il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, spiegando che l'assemblea ha ritenuto le garanzie degli spagnoli "non conformi con il bando, quindi inaccettabili, sotto diversi punti di vista, formali e quantitativi". Il bando "è ora offerto a tutti i broadcaster, poi vedremo cosa succederà", aggiunge il numero uno di via Rosellini, precisando che la Lega Serie A si trova davanti a "un momento importante". E' un momento di valorizzazione del calcio italiano - ha aggiunto il presidente della Lega -, che riguarda noi, i tifosi, tutti gli operatori, i giovani appassionati.

Da verificare sono le intenzioni degli altri broadcaster potenzialmente interessati, da Perform a Tim, da Mediaset a Discovery, senza escludere Mediapro, che potrebbe rientrare in partita non più come rivenditore ma come editore, magari non in solitaria. "Venerdì ci sarà una nuova assemblea per analizzare le prime offerte, la settimana prossima si chiude".