Naufragio al largo della Turchia, nove morti: sei sono bimbi

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A riferirlo è stata l'agenzia di Stato turca Anadolu.

Ennesima strage di migranti nel Mar Mediterraneo: sono almeno 37 le persone morte nella notte tra sabato 2 e domenica 3 giugno, nel naufragio di un barcone al largo delle coste tunisine. Come riferisce l'agenzia Anadoli, nove sono le vittime: cinque persone sono state tratte in salvo e una è tuttora dispersa.

I migranti stavano cercando di raggiungere l'Europa anche se la meta precisa non è nota.

Il motoscafo ha registrato un'avaria nel distretto di Demre, nel golfo di Antalya, luogo molto frequentato dai turisti. Le vittime sono due uomini, una donna e sei bambini. Il tratto di mare antistante le isole Kerkennah fu già il teatro l'8 ottobre 2017 di un altro naufragio, definito "tragedia nazionale" dal premier Youssef Chahed, nel quale 38 migranti tunisini persero la vita e altri 38 vennero soccorsi. Il primo bilancio, secondo il ministero dell'Interno, parla di almeno 35 migranti morti e 67 portati in salvo. Le unità di soccorso della marina tunisina, spiega una nota, sono intervenute dopo l'Sos per un peschereccio in difficoltà. Fonti locali avevano reso noto che a bordo dell'imbarcazione viaggiavano 120 persone. Il numero di morti supererebbe di gran lunga quello dei corpi finora ripescati che secondo gli ultimi aggiornamenti sono saliti a 37. Nei primi 4 mesi del 2018, un totale di 22.439 migranti hanno raggiunto le coste europee, con 4.409 approdati in Spagna.