FMN, ancora non arrivata la proposta da Trenitalia su quota Trenord

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Grazie alla proposta di Trenitalia si potrebbe ottenere anche il dimezzamento dell'età media dei convogli, dai 20 anni attuali ai 10 nel 2022, raggiungendo un benchmark d'eccellenza a livello europeo. Miglioramento della puntualità del 12,5%, entro il 2021. Aumento del 6% della soddisfazione del viaggio nel suo complesso (puntualità, pulizia, comfort, informazioni e permanenza a bordo). Questi sono i principali impegni contenuti nel Piano industriale proposto da Trenitalia a Regione Lombardia, per il rilancio del trasporto regionale lombardo. Così il consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati, in merito alla proposta di Trenitalia per il controllo di Trenord, che prevede l'ottenimento in usufrutto temporaneo della maggioranza la messa in servizio di 160 nuovi treni per il servizio ferroviario regionale della Lombardia.

L'operazione, che è subordinata all'autorizzazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, non prevederebbe cessione di proprietà ma il "trasferimento" per un tempo definito di una quota pari all'1% del capitale sociale di Trenord, da FNM in favore di Trenitalia che attualmente ne detiene il 50 per cento. Con la nuova governance Trenitalia gestirebbe la società e la Regione vigilerebbe sulla qualità del servizio.

I nuovi treni, Rock e Pop, la cui consegna inizierebbe nella seconda metà 2019 per concludersi nel 2022, sono costruiti attorno alle esigenze dei pendolari e del personale di bordo (NdR: la gara per i treni Diesel di Trenitalia è ancora da assegnare). Questo darebbe modo alla società delle Ferrovie dello Stato di acquisire il controllo di Trenord e cercare in questo modo una via d'uscita per superare i tantissimi dissevizi che vivono quotidianamente i pendolari delle linee lombarde, primi fra tutti quelli della Cremona - Codogno - Milano, della Cremona - Treviglio, della Cremona - Brescia, solo per restare sulle linee che toccano il capoluogo. Sono treni più comodi, più sostenibili sul piano ambientale, più accessibili anche alle persone a ridotta mobilità e con disabilità. La proposta di Trenitalia porterebbe a un risparmio potenziale per le casse della Regione Lombardia di 1,6 mld, ha chiarito inoltre Iacono.