Lo spread apre in netto calo a 270 punti, la Borsa recupera

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La Borsa ha bruciato così 12 miliardi di euro, portando a circa 63 miliardi il saldo della capitalizzazione andata in fumo in dieci sedute, da quando lo scorso 15 maggio i mercati hanno iniziato ad entrare in fibrillazione per la situazione politica italiana. Pesa sulla Borsa italiana l'incertezza per lo scontro tra Lega-M5s e Sergio Mattarella sulla decisione del Quirinale di dire no a Paolo Savona come ministro dell'Economia, che ha di fatto bocciato sul nascere l'esecutivo giallo-verde, e il successivo affidamento dell'incarico a Carlo Cottarelli. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 66,71 dollari per barile, con un ribasso dell'1,72%. La tensione rimane alta dopo lo tsunami politico che si è abbattuto sull'Italia. In calo anche lo spread tra Btp e Bund che si attesa a 253 punti base ed il rendimento del decennale italiano al 2,85%. Non solo. L'incertezza politica comincia a pesare sulle aste di titoli di Stato, con il Tesoro costretto a pagare molto di più in un collocamento di Ctz e Btp indicizzati all'inflazione rispetto a un mese fa. In apnea Credito Valtellinese che arretra del 7,83%.

I più forti ribassi si verificano su Fineco che continua la seduta con -6,67%. A Milano l'indice Ftse Mib chiude in flessione del 2,08% e nemmeno le 'big' Unicredit (-3,83%) e Intesa Sanpaolo (-3,24%) si salvano.

Il rendimento dei nostri decennali è al 3,345%. Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori Banche (-4,20%), Servizi per la finanza (-2,58%) e Assicurativo (-2,52%).