Liegi: il killer era già stato schedato come possibile radicalizzato

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Secondo i passanti, riporta Vtm News, l'uomo urlava "Allah Akbar". Il primo bilancio è dunque di tre morti e due feriti. Il killer, secondo quanto riferiscono i media belgi, è stato "neutralizzato" e prima di essere ucciso l'uomo avrebbe sequestrato una donna e si sarebbe asserragliato in un ufficio. e vittime sono tutte donne. Aveva preso in ostaggio una donna. A riferirne sono i media belgi, che danno anche il nome dell'autore della sparatoria: Benjamin Herman, originario di Rochefort, 36 anni.

L'uomo si è poi diretto verso il vicino Athenaeum Léonie de Waha, una scuola superiore: all'estero dell'edificio, nei pressi dell'ingresso, ha preso in ostaggio una donna, prima di essere abbattuto dal plotone anti-banditismo della polizia belga. Secondo la prima ricostruzione fatta dal quotidiano Le Soir, la sparatoria è avvenuta intorno alle 10,30 nel centro della città.

A quel punto è intervenuta la polizia e il killer ha sparato ferendo due agenti. La vicenda è accaduta all'altezza del Cafè des Augustins, nell'omonima strada.

Avvicinato da due agenti nel cuore della cittadina di Liegi, sarebbe riuscito a disarmare uno dei due e ad aprire il fuoco.

Al momento però non sussistono conferme ufficiali della circostanza.

Sempre a Liegi, nel 2011, il 33enne belga di origine marocchina Nordine Amrani, dopo aver ucciso una donna nel proprio appartamento, si è recato in un mercatino di Natale e ha aperto il fuoco contro la folla, uccidendo quattro persone e ferendone 125. Fu ritrovato e arrestato a Marsiglia.