AdL: "Non potevo aspettare Sarri ora faremo mercato con Ancelotti"

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Così Aurelio De Laurentiis ha parlato dell'avvicendamento sulla panchina del Napoli nel corso del dibattito sul Var insieme a Nicola Rizzoli, organizzato alla facoltà di Economia della Federico II nell'ambito dell'evento Football Leader. Faremo ciò che è necessario. Abbiamo una squadra forte e ci sono delle clausole. "Se è un esperimento dobbiamo discuterne tutti apertamente, perché lasciare sempre il punto interogativo, il malcostume della dietrologia, 'ah ma allora la Juventus ha sempre un rapporto di forza con la classe arbitrale da sempre, da quando siamo andati a Pechino dove gli arbitri si comportarono malissimo col Napoli.' La classe arbitrale con Calciopoli ha avuto un momento che vogliamo dimenticare, ma ce l'ha avuto". Noi siamo sempre stati considerati terra di conquista.

Il presidente del Napoli racconta il retroscena sulla rottura con Sarri: "Non sono a disposizione degli altri".

Sui grandi sogni di mercato: "I tifosi giocano al Totocalcio da sempre, è una necessità emotiva e di compensazione per chi dentro casa non gioca abbastanza".

Il futuro di Sarri, ancora legato al Napoli fino al 2020, invece resta un rebus: "Nessuno mi ha chiamato". "Balotelli? È un grandissimo calciatore ma non l'abbiamo preso in considerazione". Dopo non ci saranno più se e ma. "Non posso fare sconti a nessuno". "Significa che dietro il Napoli, che i giornalisti definiscono poco organizzata ecc, c'è tanto lavoro e capacità che ci arriva dal Cinema che è molto complesso e istruttivo, in continuo aggiornamento".