Spagna, traballa la poltrona di Rajoy

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Durante il processo era stato chiamato a dichiarare in aula nella veste di testimone anche il premier attuale, Mariano Rajoy. "Il suo unico interesse è diventare presidente, a tutti i costi".

Ha parlato in una non lunghissima conferenza stampa il premier spagnolo Mariano Rajoy, investito assieme a tutto il partito dei Popolari dall'inchiesta e dalle durissime sentenze contro il suo movimento: "no a elezioni anticipate, nessun membro del mio governo è indagato". Il calcolo politico dei centristi, come vi abbiamo spiegato qui sotto, porta ad una per forza soluzione alternativa ai socialisti che invece vorrebbero la sfiducia per poter passare al Governo con Poedemos senza passare dalle urne, dove ad oggi sarebbero in minoranza secondo i sondaggi. Il premier ha chiarito che è sua esclusiva prerogativa sciogliere le camere e ha affermato di puntare ad arrivare al termine della legislatura nel 2020. Ma Rajoy non ci sta e nonostante il caos generato dalla vicenda "Gurtel" rilancia: "La Spagna ha bisogno di stabilità politica per rimanere nel percorso della forte ripresa economica". In meno di 24 ore dalla sentenza Gurtel (un gigantesco sistema di fondi neri e corruzione sistemica interno al Pp) che ha condannato per la prima volta nella storia della Spagna per corruzione un partito, il suo Pp, oltre che diversi esponenti di spicco del Partito per un totale di oltre tre secoli di carcere, la situazione alle Cortes si è fatta quasi insostenibile. Mentre i socialisti presentano la "sfiducia", Ciudadanos chiede elezioni anticipate.

È crisi politica aperta in Spagna.

Secondo i giudici la rete di corruzione diretta dal faccendiere Correa, attiva a Madrid e Valencia dal 1999 al 2001, ha distribuito favori e tangenti in cambio di commesse ottenute da amministrazioni pubbliche guidate dal Pp, in parte usate per finanziare una 'cassa b' del Partido Popular e in parte dirottata su conti svizzeri da Barcenas, condannato anche a pagare una multa di 44 milioni di euro. E adesso deciso a scaricarlo, perché "la condanna per corruzione del governo ha liquidato la legislatura". Il governo si difende parlando di "casi isolati" e di assenza di coinvolgimento penale, ma civile.