Governo, adesso cosa succede? Mattarella convoca Cottarelli

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"Il Pd deve essere molto solido, unito e lasciare da parte le beghe e le divisioni, bisogna comprendere che abbiamo davanti una fase molto difficile, è vero che Mattarella ha difeso la Costituzione, ma nell'opinione pubblica si stanno diffondendo altre pericolose idee", chiosa la Pezzopane. "Allora è inutile votare, i governi li decidono sempre gli stessi", così Di Maio in diretta Facebook.

E in Abruzzo come a Roma ci si divide tra chi ritiene che la scelta del capo dello Stato sia legittima e rientri tra le prerogative che gli assegna la Costituzione, e chi non condivide il veto. Frasi dettate da una profonda ignoranza della carta costituzionale e che suonano ancora più gravi se pronunciate da una rappresentante delle istituzioni.

Antonio Zennaro, deputato del Movimento 5 stelle punta i riflettori sulla questione della restituzione delle tasse, esprimendo "profondo rammarico per il grande lavoro svolto dal Movimento: insieme al Governo e alle priorità per l'Italia salta anche la risoluzione di tante problematiche locali, come quella teramana della restituzione delle tasse del sisma 2016/2017, che per l'Abruzzo riguarda ben 16 comuni e 5 mila sfollati della Città di Teramo, urgenza su cui ho lavorato fin dal giorno dopo la mia elezione".

"Forzatura istituzionale", "No, difesa della Costituzione, anche se nell'opinione pubblica si stanno diffondendo altre pericolose idee". "Se siamo in democrazia e rimane solo una cosa da fare restituire la parola agli italiani". Lo ha detto Matteo Salvini in comizio a Terni.

"Non lo conoscevo, ho trovato in Di Maio una persona ragionevole". "Chi rappresenterà le istanze del popolo italiano il 28 e il 29 giugno", al vertice dei capi di Stato e governo a Bruxelles? Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia ha ipotizzato la messa in stato di accusa del presidente. Gli attacchi al presidente della Repubblica sono inauditi, Mattarella ha garantito i diritti degli italiani.

È chiara la sua responsabilità nell'aver negato il ministero dell'Economia a Paolo Savona, candidato della Lega condiviso dal M5S. Gia nelle prime ore del pomeriggio, quando ormai il governo sembrava a un passo, autorevoli fonti pentastellate avevano rivelato: "sta per saltare tutto".

Mattarella ha ritenuto, non so se a torto o a ragione, che sottoscrivere la nomina di Savona avrebbe significato avallare l'idea di un'uscita dall'euro catastrofica per l'Italia. Le sue posizioni sul tema, spiega, si ritrovano anche in alcuni passaggi del contratto di governo firmato da M5s e Lega, che Savona riporta: quello sulla necessità della "piena attuazione degli obiettivi del Trattato di Maastricht" poi "confermati con Lisbona"; e quello sulla necessità di una "riduzione" del debito "non con l'austerità" ma con "la crescita".