Cottarelli, l’uomo dei conti, pronto anche per i giochi?

Regolare Commento Stampare

90 della Costituzione secondo il quale "Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione". Che tra l'altro, in inglese, esiste davvero e ha un significato un po' diverso: l'impingement sub-acromiale è una patologia legata ai quattro muscoli che permettono il movimento della spalla. "Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la nascita del governo definito di cambiamento".

Presidente della Repubblica dello spread o Presidente della Repubblica delle agenzie di rating? Poi il Capo dello Stato ha aggiunto: "Ho accettato tutti i ministri, tranne quello all'Economia".

La seconda voce è la corruzione: si è fatto qualche progresso in materia, ma le classifiche internazionali ci pongono, in termini di percezione, al 50esimo posto, alle spalle di tutti i Paesi avanzati: per Cottarelli, al di là del problema morale, si tratta di un problema sia per i conti pubblici sia per una sana concorrenza.

Non stupisce scoprire che tra ieri sera e oggi una delle parole più cercate dagli italiani sia proprio questa, "impeachment".

Il presidente incaricato Giuseppe Conte ha rimesso l'incarico al presidente Mattarella.

Del conferimento dell'incarico da' notizia, con un comunicato alla stampa, alla radio e alla televisione, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica. A Milano ha fondato l'Osservatorio sui conti pubblici, ora invece si appresta a tornare a Palazzo Chigi ma in una situazione politica senza precedenti.

"In caso di assenza di fiducia - ha proseguito - il governo si dimetterà immediatamente e rimarrà in carica per l'ordinaria amministrazione e per portare il paese ad elezioni dopo il mese di agosto". Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani.

"Un secondo motivo è che fino a quando noi continuiamo a prendere a prestito, rimaniamo schiavi dei mercati finanziari".

Ore decisive per la formazione del nuovo governo. Un palese pretesto per affondare la maggioranza parlamentare e, almeno per ciò che attiene al "contratto" sottoscritto da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, anche politica uscita dalle nuove Camere.

Prima di ricevere Conte il Presidente Mattarella ha incontrato Salvini e successivamente Di Maio, entrmabi hanno cercato di sbloccare lo stallo sul nome di Paolo Savona per il ministero del Tesoro.

In Italia il verdetto finale non spetta neanche al Parlamento bensì alla Corte Costituzionale e mai, pur essendo stato più volte evocato - con Giovanni Leone, Francesco Cossiga e Giorgio Napolitano - ha visto completare il suo complicato percorso.

È chiara la sua responsabilità nell'aver negato il ministero dell'Economia a Paolo Savona, candidato della Lega condiviso dal M5S.