È morto Gaetano Anzalone, portò alla Roma Liedholm e Pruzzo

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"La Roma piange la scomparsa di Gaetano Anzalone, indimenticato presidente giallorosso dal 1971 al 1979, e si stringe attorno alla sua famiglia". A darne notizia il club giallorosso con una nota. Cedette, poi, la squadra a Dino Viola al termine dell'annata 1978/79.

Anzalone fu imprenditore edile e membro del consiglio comunale di Roma nelle file della Democrazia Cristiana. Sotto la sua presidenza arrivarono nella Capitale due dei protagonisti del secondo scudetto, l'allenatore Nils Liedholm e l'attaccante Roberto Pruzzo.

Anzalone, dopo una lunga malattia, è morto nella notte tra giovedì e venerdì 18 maggio.

Uomo di fiducia del presidente Marchini, gli succede diventando presidente della Roma il 13 giugno 1971, quando rileva la proprietà del club capitolino per un miliardo e mezzo di lire.

Soprannominato il "presidente gentiluomo" per il suo modo di fare, fu anche ingegnoso a livello di marketing, ideando e promuovendo il marchio del "lupetto", che consentì alla Roma di guadagnare discrete cifre in un periodo non semplicissimo per le casse societarie. In più ingaggiò Pierino Prati e seppe valorizzare al meglio i giovani del vivaio (Conti, Rocca e Di Bartolomei su tutti).