Ebola, nuova epidemia in Congo: preoccupa la rapida espansione del virus

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L'ebola è un virus particolarmente aggressivo in grado di causare una febbre emorragica potenzialmente mortale per uomini ed altri primati (scimmie, gorilla, scimpanzé).

Un portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Peter Salama, ha dichiarato che la diffusione a Mbandaka significa un potenziale "aumento pericoloso" dei casi. A oggi, 514 persone, che potrebbero essere entrate in contatto con soggetti infetti, sono state allertate dalle autorità sanitarie nazionali, e sono in fase di osservazione. Un'altra partita arriverà presto nel paese. I primi casi sono stati registrati a Bikoro, piccolo centro situato sul lago Tumba; ora però il ministro della Sanità, Oly Ilunga Kalenga, ha confermato il primo caso a Mbandaka, città di oltre un milione di abitanti situata a 130 chilometri dal centro in cui è stato osservato il primo focolaio.

Finora, fa notare l'Oms, tutti i casi confermati di Ebola sono stati segnalati dalla zona sanitaria di Bikoro, che si trova sempre nella provincia dell'Equatore, ma a una distanza di circa 150 km dalla popolosa Mbandaka. Il vaccino, sviluppato dall'azienda farmaceutica Merck&Co, non è ancora stato brevettato, ma si rivelò efficace durante la limitata sperimentazione condotta in Africa occidentale durante l'epidemia del 2014-206 che colpì Guinea, Liberia e Sierra Leone, e causò la morte di 11.300 persone. Per contrastare l'epidemia e limitare il più possibile il rischio che si diffonda, Medici Senza Frontiere (MSF) sta intensificando la sua risposta nelle aree colpite (Mbandaka e Bikoro). Pensando ai dieci milioni di abitanti ammassati in precarie condizioni igieniche nella capitale, un analista del centro studi Chatham House di Londra citato dal Guardian ha detto che "se l'ebola dovesse raggiungere Kinshasa, sarebbe più che apocalittico".

"L'arrivo di Ebola in un'area urbana è molto preoccupante e l'Oms e i suoi partner stanno lavorando insieme per intensificare rapidamente la ricerca di tutti i contatti dei casi confermati nell'area di Mbandaka", ha aggiunto Matshidiso Moeti, direttore dell'Oms per la regione africana.

L'agenzia Onu per la sanità sta impiegando circa 30 esperti per la sorveglianza nella città e sta lavorando con il ministero della Salute e con i partner per impegnarsi con le comunità locali sulla prevenzione, il trattamento e la segnalazione di nuovi casi. Sono circa 430 le persone che potrebbero avere avuto dei contatti con l'agente eziologico. Sul territorio congolese sono già disponibili 4000 dosi di vaccino, ma la difficoltà nella somministrazione riguarda soprattutto le zone periferiche perché il farmaco va conservato a temperature molto basse (intorno ai -60 gradi).