Detenuto a rischio radicalizzazione evaso dal carcere di Opera

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Ha ingoiato una lametta da barba, atto che ha messo a rischio la sua salute. Una volta arrivato in ospedale, è stato collocato in una stanza al piano terra, con gli agenti penitenziari in servizio fuori dalla camera. "A quel punto ha visto una finestra aperta ed è scappato" ha ricostruito Capece. Il detenuto si era autoproclamato imam, e durante la sua permanenza in carcere si era reso protagonista di episodi di oltraggio e colluttazione, soprattutto nei confronti della polizia penitenziaria. Anche lui, come Ben Mohamed Ayari Borhane, non è fuggito dalla sua cella, ma ha trovato un escamotage mentre si trovava già all'esterno del carcere. Non si è ancora capita la dinamica della fuga che al momento appare misteriosa. Si teme una sua radicalizzazione islamica. Sempre a quanto si apprende, il detenuto era "attenzionato" ad un livello alto per rischio radicalizzazione islamica. L'uomo era stato arrestato e incarcerato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. La polizia penitenziaria ha avviato le ricerche e diffuso una foto a tutte le forze dell'ordine.

Allarme a Milano: questa mattina un detenuto del carcere di massima sicurezza di Opera è riuscito ad evadere. Subito è stato accompagnato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale milanese.

Un uomo detenuto al carcere di Opera di Milano è evaso il 18 maggio. Secondo quanto sottolineato da diversi media, a cominciare da TgCom24.it, il malvivente è a rischio radicalizzazione islamica, e proprio per questo era sotto stretta sorveglianza. Nonostante ciò, però, è riuscito a eludere la sorveglianza e a far perdere le proprie tracce.

Adesso è ricercato a livello nazionale dal Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria. Nella giornata di ieri si era verificato un caso molto simile, in Francia, presso il carcere di Brest (regione della Bretagna).