Berlusconi, molta distanza con Salvini

Regolare Commento Stampare

"Se voi deciderete che è la strada giusta da percorrere, nonostante quello che dicono tutti i giornaloni italiani e stranieri, nonostante qualche burocrate a Bruxelles, nonostante lo spread, allora come capo politico del MoVimento 5 Stelle firmerò questo contratto", ha scritto sul blog delle Stelle Luigi Di Maio lanciando la votazione online sul contratto con la Lega, il cui testo definitivo è composto da 30 punti e 57 pagine.

"Salvini parla a nome suo e della Lega, non a nome della coalizione", precisa il Cav riabilitato ad Aosta, "perché la coalizione con un programma comune è altra cosa e nulla ha a che vedere con M5S". Tra me e Salvini, in questo momento parlando del tavolo organizzato con i 5 stelle c'è molta distanza. Un Berlusconi che attacca la Lega, ribadisce che il governo che sta per nascere non c'entra col centrodestra e, addirittura, si autocandida per la premiership. "C'è un certo Silvio Berlusconi che ha un'esperienza di 9 anni di governo del Paese che ha presieduto per tre volte il G7 ed è tornato disponibile". Un gelo che, se possibile, nelle ultime ore è aumentato anche a causa della piega "giustizialista" presa dal programma varato da Lega e Cinquestelle, dove compaiono tematiche come l'allungamento dei termini di prescrizione, l'introduzione della figura dell'agente corruttore e un drastico taglio delle pene alternative al carcere. Parole di fuoco, mentre si attende il vertice tra Di Maio e Salvini, che potrebbe risultare decisivo per fare la quadra sulla premiership, individuando il nome di chi siederà a Palazzo Chigi prima dell'atteso incontro, nella giornata di lunedì, con il Capo dello Stato. Nel programma "ci sono i tagli ai costi della politica: è un sogno poter fare una legge che inizia a togliere di mezzo molti di questi sprechi", ha aggiunto.

Di fatto, l'inasprirsi dei toni forzisti già giovedì aveva provocato l'irritazione della Lega, con Salvini che aveva parlato di "qualcuno che vuole la rottura".