Governo: sottoscritto il programma, manca il premier

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Ad avere la precedenza sarebbero i grillini, ma la Lega otterrebbe ministeri-chiave e il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Ultimo scoglio nome premier, Di Maio-Salvini a oltranza. Previsto un ulteriore colloquio giovedì. "Del resto, altri ordinamenti, anche europei, prevedono il vincolo di mandato per i parlamentari; è noto l'articolo 160 della Costituzione portoghese, il quale dispone che il deputato decade dal mandato semplicemente se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e contemporaneamente si iscrive al gruppo di un'altra fazione politica", si legge. Ma c'è dell'altro. Dal Colle hanno voluto precisare che "il Presidente non guarda bozze ma testi definiti frutto della responsabilità dei partiti che concludono accordi di governo".

Nei corridoi dei palazzi della politica, però, a taccuini chiusi, da diverse fonti di area M5S è trapelata una voce (insistente) su un metodo condiviso dai due protagonisti della fase politica attuale. Per lo stesso motivo per il quale sarebbe improbabile che la scelta ricadesse su Vincenzo Spadafora: il gruppo storico del Movimento si spaccherebbe. Il che significa questa mattina, quando tornerà a incontrare a Roma Luigi Di Maio: nel pomeriggio sarà infatti ad Aosta - dove il capo stellato arriverà venerdì - in vista delle elezioni di domenica.

Via la richiesta di procedure europee per l'uscita dall'euro "per evitare strumentalizzazioni", dentro la richiesta di scorporo dal computo del rapporto debito-Pil dei titoli di stato di tutti i Paesi europei ricomprati dalla Banca centrale europea (Bce). Resta da definire la linea sulla Ue, un punto dirimente, in particolare per la Lega. Lo spread è salito sopra quota 150 e la borsa ha perso il 2,3%. O il cambiamento resterà una pagina non scritta del libro dei sogni. Si sta cercando di ottenere intesa soprattutto per quanto riguarda i nomi e i partiti dei vari ministri che dovrebbero comporlo. Il leader del M5S, raccontano fonti M5S all'Adnkronos, aveva tracciato tutte le ipotesi in campo. Ma sul premier si tratta ancora. Salvini continua a chiedere con insistenza il ministero dell'Interno ("Un leghista al Viminale sarebbe una garanzia per rimpatri ed espulsioni"), mentre a Di Maio potrebbe andare la Farnesina.

Matteo Salvini, intanto, ne ha parlato in un video su Facebook: "Entro oggi ci riaggiorniamo e vediamo se riusciamo a chiudere. Poi passeremo ai nomi". Si dovrà ora di insistere nella strada intrapresa, coltivare entrambe le opzioni, costituire con ogni possibile urgenza il Coordinamento nazionale dei Comitati dei Tribunali soppressi e dare corso alle conseguenti iniziative. Il contratto di governo "è quasi finito" ma, ammette il leader pentastellato, sul nome del futuro premier "stiamo ancora discutendo". "C'è accordo su taglio dei vitalizi, delle pensioni d'oro e degli sprechi", ha sottolineato Casalino.

E poi c'è tutto il capitolo delle ultime parole famose.

Non è escluso che Di Maio e Salvini si stiano incontrando adesso.

Cambiamenti repentini, contratto di governo che sembra fatto, poi sfuma, poi si torna a dire di essere in direttiva di arrivo. "Non un passo indietro!", ha scritto ancora.