Festival di Cannes, è il giorno di Matteo Garrone con "Dogman"

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Il film uscirà in tutte le sale italiane giovedì 17 maggio distribuito da 01 Distribution.

Dopo Alice Rohrwacher con Lazzaro felice, accolto in modo trionfale, il Festival di Cannes ospita un altro italiano in gara. Le vicende del film ruotano intorno alla storia del canaro della Magliana. Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: "nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti", racconta Matteo Garrone. Tra le cose che si potevano vedere ieri c'era anche Chuva e Cantoria na aldeia dos mortos (The Dead And The Others), un film della sezione Un certain regard dei registi João Salaviza e Renée Nader Messora: parla di un giovane indigeno di etnia krahô, Ihajc.

Ma all'incontro stampa si percepisce chiaramente che a smuovere davvero questa opera, scritta e riscritta, è stato l'incontro con lo straordinario Marcello Fonte, uno che dice di sé: "vengo dalle grotte calabresi, da ragazzo non sapevo neppure cosa fosse un cinema". È tutto un teatrino assurdo, che non si fa fatica a pensare che esista davvero da qualche parte, messo in piedi da Garrone con una maestria che nei film precedenti impressionava ma stavolta spaventa proprio, per come riesca a suscitare nel pubblico la sua parte migliore al pari di quella peggiore, gli istinti animali di difesa e sopravvivenza che dovrebbero essere sopiti dalla civiltà e invece sono pronti a ringhiare furiosi come il cane che apre il film. Ben lontano dal racconto della mafia di 'Gomorra' e da 'Reality', vincitori al festival francese del Grand Prix speciale della Giuria rispettivamente nel 2008 e nel 2012, questa volta il regista si è soffermato sulla vita di un uomo semplice, Marcello, interpretato da Marcello Fonte: divorziato, vive nel suo negozio di toelettatura per cani nel quale gestisce un piccolo traffico di cocaina per arrotondare i guadagni a fine mese. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello ordirà una vendetta dall'esito inaspettato.