Dal vulcano alle Hawaii continua a uscire un sacco di cenere

Regolare Commento Stampare

Devastante esplosione sulla cima del vulcano Kilauea, nelle Hawaii, con un'eruzione che ha provocato una colonna di fumo e cenere alta oltre nove chilometri e destinata ad abbattersi sull'arcipelago. È uno dei cinque vulcani della Big Island delle Hawaii e l'unico attualmente in eruzione. La nuova esplosione odierna è stata registrata dopo due settimane di intensa attività vulcanica che ha provocato l'apertura di oltre 12 crepe lungo il versante orientale del cratere che nel frattempo continua ad eruttare lava nei pressi dell'intera area. Almeno 26 case sono state distrutte e la zona è stata evacuata.

Il cratere si trova all'interno dell'Hawaii Volcanoes National Park che era già stato chiuso lo scorso 11 maggio in maniera precauzionale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Per i residenti l'ennesimo allarme dopo il codice rosso lanciato dalle autorità per la colonna di cenere che si stava innalzando dal cratere e che stava appunto ad indicare il rischio di un'imminente significativa eruzione. Secondo i geologi l'esplosione sul Kilauea potrebbe liberare il vapore intrappolato dall'acqua sotterranea, come una sorta di gigantesca pentola a pressione. C'è anche il pericolo di soffocamento da anidride solforosa. Oltre ai problemi di visibilità, la colonna di fumo contiene frammenti che possono danneggiare i motori e le superfici esterne degli aerei. Le scosse hanno provocato ampi danni a strade ed edifici della zona, dove le conseguenze per il turismo sono ormai milionarie.