Ipertensione arteriosa, anche a Novara la Giornata Mondiale

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"Impara a conoscere la tua pressione arteriosa" è lo slogan della XIV Giornata Mondiale contro l'Ipertensione Arteriosa, messaggio rivolto ai cittadini di tutti i paesi per prevenire e controllare quello che è stato definito un "killer silenzioso e invisibile" dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Domani 17 maggio è la Giornata Mondiale contro l'ipertensione arteriosa e la Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA) con il supporto della Croce Rossa, sostiene la conoscenza e il contrasto a questa patologia con eventi su tutto il territorio nazionale. I cittadini devono sapere che la misurazione della pressione arteriosa interessa tutte le fasce di età e che le conseguenze dell'ipertensione, una malattia che non presenta sintomi evidenti, possono essere gravissime.

I partecipanti riceveranno la scheda con il calcolo dei fattori di rischio cardiovascolare e indicazioni sul corretto uso dei dispositivi per la misurazione della pressione arteriosa a casa.

Tutto avverrà in forma totalmente gratuita e consentirà di fornire al cittadino tanto l'informazione relativa al proprio livello pressorio quanto, grazie al semplice questionario, un dato di massima relativo alla correttezza del proprio stile di vita.

Ad aderire all'iniziativa ci sarà anche l'équipe del Centro per la Diagnosi e Terapia dell'Ipertensione Arteriosa del Circolo di Varese, inserito nella struttura di Medicina 1, diretta dalla professoressa Luigina Guasti e inserito nel Dipartimento di Medicina interna, diretto dalla professoressa Annamaria Grandi, con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa Italiana. Anche quest'anno l'ospedale Sant'Anna aderisce alla manifestazione. Francesco Cocco parla agli studenti dell'importanza della prevenzione cardiovascolare, della dieta mediterranea e della ricerca clinica svolta presso la Cardiologia di Manduria.

La malattia ipertensiva rappresenta in Italia il più rilevante fattore di rischio per infarto miocardico e/o cerebrale (prime due cause di morte nella nostra penisola), scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica e/o fibrillazione atriale. In particolare, l'ipertensione colpisce oltre il 30% della popolazione adulta, con percentuali di gran lunga superiori negli anziani, e quasi il 10% tra bambini e adolescenti. Almeno Il 30% degli italiani - continua la dr.ssa Rosticci - sono ipertesi ma non sanno di esserlo. Questo, ovviamente, con importanti ripercussioni sul controllo pressorio e la spesa sanitaria.