Borsa, Milano in pesante calo -1,87% e spread balza 143 punti

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Soprattutto dopo che ieri si è parlato dell'ipotesi di bozza di contratto (pubblicata da Huffington Post e, poi, smentita come "vecchia e superata" da un comunicato congiunto dei due partiti) che conteneva l'idea di chiedere a Draghi di cancellare 250 miliardi di debito italiano acquistato con il piano di QE (Quantitative Easing). La Borsa di Milano peggiore in Europa: l'indice Ftse Mib chiude in calo del 2,32% e scende sotto la soglia del 24mila punti, a 23.734. Anche i Btp vanno peggio degli altri bond governativi, con lo spread sulla Germania che si allarga di 7 punti base a 137 e il rendimento del decennale che si mantiene a ridosso del 2%.

Sfonda anche quota 142 punti lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco, con il differenziale che viaggia a quota 142,3 punti base, segnando un rialzo di quasi il 10 per cento.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli più penalizzati quelli bancari, con flessioni intorno al punto percentuale per Unicredit (-1,1%) e Intesa Sanpaolo (-0,9%) fra le altre, mentre Banco Bpm cede l'1,6%.

Secondo la piattaforma Mts, i redimenti dei Btp decennali hanno raggiunto il 2,05 per cento, dall'1,95 per cento della chiusura precedente.

Rischi sul rating - E ieri, nel corso di un evento a Londra, il responsabile dei rating sovrani di Moody's Dietmar Hornung ha detto di guardare agli sviluppi politici in atto in Italia per valutare il merito sul credito. Il rendimento del Btp biennale rimane negativo e pari al -0,07%.