Ungheria: scontro tra Orban e le ong,chiude l'Open society di Soros

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Sulla questione dei migranti, Orban ha sottolineato la voglia del suo paese di difendere le frontiere del sud dal flusso delle nuove ondate di arrivi, mentre Morawiecki ha ribadito l'impegno del proprio governo di aiutare "sul luogo" le popolazioni colpite dalle guerre o povertà. Le attività in Ungheria continueranno comunque, ma la sede verrà trasferita a Berlino.

Dal 1984 Open Society Foundations ha distribuito 400 milioni di dollari a varie organizzazioni ungheresi e tra le altre cose finanziò anche una borsa di studio usata dallo stesso Orbán per studiare a Oxford. Il riferimento è alla stretta - ribattezzata "legge stop Soros" - su organizzazioni finanziate dall'estero, che prevede tasse salate al 25% e maggiori controlli amministrativi, che possono sfociare fino allo scioglimento d'imperio di questi enti.

"Il governo ungherese - ha detto Patrick Gaspard, presidente di Open society - ha diffamato e descritto in modo distorto la nostra attività, con tattiche e modi senza precedenti nell'Unione europea". Le ONG che finanzia sarebbero le braccia armate con cui perseguire questo obiettivo.