Seattle verso l'Amazon Tax per aiutare i senzatetto

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A ogni modo, il programma prevede la raccolta di circa 50 milioni di dollari l'anno con la tassa sulle multinazionali, così da fronteggiare al meglio l'emergenza dei senzatetto.

Un voto unanime, nove a zero, con il quale il provvedimento passa ora al sindaco Jenny Durkan: la prima cittadina di Seattle ha espresso perplessita' sulla misura e si e' riservata il diritto di veto. Si tratta di una tassa imposta alle grandi compagnie che servira' a finanziare le attivita' della citta' in favore dei senzatetto, purtroppo sempre piu' numerosi.

Seattle ha appena presentato la Amazon Tax, un nuovo provvedimento che, perseguendo l'obiettivo di aiutare i più bisognosi, imporrà al colosso dell'e-commerce il pagamento di un'imposta annua su ogni dipendente.

Amazon, che ha sede proprio nella città dello stato di Washington, si dice "delusa".

Deluse e preoccupate, insomma, Amazon e 131 grandi compagnie del territorio, che parlano di un "approccio ostile". La tassa, che restera' in vigore 5 anni, fara' intascare al comune circa 44,7 milioni di dollari annui destinati alla costruzione di case popolari e al finanziamento di progetti di assistenza ai senzatetto.

Secondo quanto stimato dal Consiglio, le società interessate dall'imposta rappresentano circa il 3% delle imprese di Seattle, per un totale di 585. In una nota il colosso dell'e-commerce creato da Jeff Bezos ha fatto sapere di essere "preoccupato dal futuro creato dall'approccio ostile e dalla retorica del consiglio comunale, che ci costringe a porci domande sulla nostra futura crescita" nella città. "La citta' non ha un problema di ricavi", ha attaccato, "ha un problema di efficienza nelle spese".

Stati Uniti, Seattle approva l'Amazon tax per aiutare i senzatetto.