Governo, la trattativa Lega-M5S va avanti

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I punti, tuttavia, potrebbero probabilmente subire un incremento nella giornata di oggi. L'obiettivo, almeno per quanto riguarda il contratto, è finire nel pomeriggio.

Continuano le trattative tra Matteo Salvini e Luigi di Maio per la costruzione di un Governo a tinte gialloverdi, nel totoministri anche il senatore tradatese Stefano Candiani. M5S e Lega hanno quindi chiamato il Quirinale non chiedendo altro tempo e dicendosi pronti a riferire. "Ma sia io che Salvini siamo d'accordo che nomi pubblicamente non ne facciamo". "Il lavoro è molto proficuo". I rappresentanti del Carroccio sono attesi al Colle alle 18. "Per la prima volta nella storia si porta avanti una trattativa" che, ha sottolineato Di Maio, "mette al centro i temi e questo ci rende ancora piu' orgogliosi".

Ma adesso, visto che siamo in campagna elettorale permanente ed è giusto dire fesserie, strumentalizzare ed enfatizzare, Giggino di Maio comincia a sentirsi Napoleone.

"Abbiamo parlato di conflitto di interessi?". Doveva essere domenica il giorno in cui Salvini e Di Maio avrebbero dovuto comunicare che "l'accordo è fatto" su programma e nome del premier. "Per questo ci stiamo lavorando".

"Se domani stiamo qua a scrivere, evidentemente non possiamo essere al Quirinale".

Quello su cui hanno discusso i rappresentanti di Lega e M5S, mostrato anche in un video diffuso dal Movimento, è un insieme di punti condivisi per quello che viene definito "governo di cambiamento". Salvini ha commentato le parole di Mattarella dicendo: "Einaudi va letto tutto, scrisse di un Paese fondato sull'autonomia". Mentre Lega e M5S trattavano, ieri, sono arrivate due notizie che potenzialmente potrebbero influenzare gli incontri: la riabilitazione di Silvio Berlusconi e alcuni messaggi piuttosto espliciti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oggi i due leader di partito si reincontreranno oggi, per vedere di trovare un accordo.

"Tutto sarà chiarito dopo l'incontro al Colle", fanno sapere i pentastellati. Il programma di governo Lega-M5S, che sta vedendo al luce in queste ore non è solo "fattibile ma auspicabile", ha spiegato ancora l'economista rispondendo a una domanda dell'ANSA se non giudichi il programma troppo ambizioso. Mattarella ha anche detto che Einaudi rifiutò di firmare due leggi approvate dal Parlamento sulle quali mancavano le coperture economiche, in quello che è stato interpretato da molti come un'altra specie di avvertimento a Lega e M5S.