Cannes: il ritorno di Lars Von Trier sconvolge gli spettatori

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Grande attesa al Festival di Cannes per il ritorno del figliol prodigo Lars von Trier con il film fuori concorso 'The House That Jack Built' che si annuncia scandalosamente violento.

Chi invece era "scomparso" e ricompare al festival è Lars von Trier, cacciato nel 2011 con il marchio di "persona non grata" dopo alcune dichiarazioni filonaziste.

Oltre una decina di persone avrebbero abbandonato la sala durante la proiezione di ieri, notevolmente sconvolte da "scene di mutilazione di donne e bambini". Ecco l'uomo in tutta la sua bruttezza, sembra dire Von Trier, irridendo come sempre a ogni aspirazione umana alla giustizia o alla bellezza, paragonate a desideri infantili. Dopo aver ammazzato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare ad uccidere per raggiungere la perfezione. Una storia incredibile che doveva essere narrata con una buona dose di ironia, ma senza dimenticare che il KKK, oggi in declino, è stata un'organizzazione molto potente per più di un secolo ed è responsabile di centinaia di omicidi e linciaggi. Inizia così una partita a scacchi con la polizia, lunga dodici anni, condotta dal più astuto e spietato omicida seriale. Tra le vittime predestinate, Uma Thurman, Siobhan Fallon Hogan, Sofie Grabol e Riley Keough.