Attenzione alla truffa della moneta: 10 Bath scambiati per 2 euro

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La truffa è sempre dietro l'angolo soprattutto quando si parla delle due euro. Ritrovarsi una di queste due monete al posto dei 2 euro non è per nulla piacevole.

La truffa dei due euro non è per niente nuova, ma nell'ultimo periodo si sta diffondendo sempre di più per cui è molto importante che tutti i cittadini vengano messi al corrente dei rischi che corrono.

Già due anni fa la Federconsumatori aveva lanciato il monito agli utenti di prestare particolare attenzione alla possibilità di cadere in errore o di subire una truffa, a causa dell'incredibile somiglianza tra la moneta Bath (conio thailandese) e la nostra 2 euro, essendo essa più o meno dello stesso peso e bimetallica in egual modo. Questo tipo di moneta ha un valore pari a 25 centesimi italiani, ma la sua forma estetica è molto simile a quella dei due euro.

Torna la truffa della moneta thailandese. Ancora peggio è quando si sbaglia prendendo una moneta da cinque scellini del Kenya, il cui valore è inferiore ai 20 centesimi.

Ancora oggi, infatti, in città come Napoli e Roma, è possibile ricevere in resto monete straniere di bassissimo valore al posto della moneta da due euro. La maggior parte dei distributori automatici, almeno quelli più obsoleti, non sarebbe neanche in grado di distinguere tra le due monete, molto simili per lega, colore e composizione, ma dal valore decisamente diverso. Occhio, dunque, al resto. I raggiri possono avvenire - prosegue Federconsumatori - "soprattutto in prossimità dei centri interessati da un grande afflusso di stranieri e turisti, perché è più facile che si verifichino truffe o errori".

Un allarme piuttosto simile è stato lanciato anche riguardo la lira turca che è stata coniata dal gennaio 2005 e che secondo molti economisti è quasi in tutto o si può dire praticamente uguale alla nostra moneta da €1.