Tesla dotata del sistema di autopilota tampona camion dei vigili del fuoco

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A due mesi di distanza dall'incidente mortale avvenuto in California, un'auto Tesla Model S - dotata del sistema Autopilot che utilizza telecamere, radar e computer per mantenere la velocità, cambiare corsia e fermarsi - si è schiantata contro un camion dei pompieri fermo al semaforo rosso a South Jordan, nello Stato dello Utah. Lesioni più gravi sono state evitate dagli airbag che hanno funzionato perfettamente.

Secondo le indagini della Polizia è ancora da verificare se nell'automobile fosse inserita la modalità di guida semi-autonoma. Già l'azienda aveva raccomandato precedentemente a chi guida un'auto con l'autopilota di tenere sempre comunque lo sguardo vigile sulla strada, proprio per evitare incidenti di questo genere. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Doug Field, vice presidente della divisione engineering addetto allo sviluppo dei veicoli, ha preso un congedo di diverse settimane. Dall'azienda si affrettano a far sapere che si tratta di una pausa per "ricaricare le pile" ma la stessa fonte riporta dell'addio anche di un'altra figura cardine, Matthew Schwall (incaricato dei rapporti con le autorità statunitensi), passato al marchio rivale Waymo.

Di contro, l'azienda di Palo Alto potrebbe usufruire di un nuovo fronte di mercato in Europa.

A muovere i fili ci starebbe pensando Johan Olafsson, il capo Electric Vehicle Association islandese ha contattato Musk su Twitter ricevendo alcune interessanti promesse da parte dell'amministratore delegato della compagnia della Silicon Valley. La proposta è di aprire un centro di assistenza e distribuzione delle Tesla nel paese scandinavo, dove le auto elettriche sono passate dalle cento unità del 2014 alle oltre 6.000 vetture attuali.