L'omaggio della Rovigo bianconera al settimo sigillo della Juventus

Regolare Commento Stampare

Difficoltà quanto a realtà la gara è già finita: la Juve si limita ad, la Roma nel ha più e egli 0-0 estremo è la criterio importanza.

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport nel post-partita di Roma-Juventus: "Sono contento perché i ragazzi questa sera hanno chiuso il capitolo del campionato ed ora avremo una settimana di vacanza in più, dato che questo campionato è stato difficile: vanno fatti tanti complimenti al Napoli, perché ha disputato una grande stagione, tenendo testa ad una grande Juventus".

È stato sufficiente lo 0 - 0 allo Stadio Olimpico, teatro presso il quale alcuni giorni fa era stata conquistata anche la Coppa Italia ai danni del Milan, per permettere allo Juventus di festeggiare per il settimo anno di fila il tricolore. "Anche le cose che mi è toccato ascoltare quest'anno e che, in parte, mi hanno fatto molto ridere.", così il tecnico bianconero nella notte del titolo a Roma. La mentalità è un po' eccessiva a volte, quando sui falli entrava in campo la panchina, ma è la mentalità di fare le cose tutti insieme. Però abbiamo fatto anche cose importanti, il desiderio è migliorare questo percorso di crescita. Avevamo tanti giovani alla prima esperienza a questi livelli, qualcosina in più si poteva fare in campionato. Ma noi stiamo crescendo, facendo dei passi in avanti e noi stessi nello spogliatoio la viviamo in maniera diversa. Bisogna considerare le vittorie e le sconfitte allo stesso modo: si può fare. E' un cambiamento, come quello delle seconde squadre.

Come si trovano le motivazioni per vincere ancora? La Juve di più, sicuramente, ma anche la Roma, che è scesa in campo con già in tasca la matematica qualificazione alla prossima Champions League. Senza nulla togliere a chi ha giocato meglio della Juve, alla fine deve arrivare il risultato.

Con Manōlas in dubbio fino alla fine, sarà Federico Fazio il leader della difesa giallorossa, che dovrà affrontare il secondo attacco del campionato con 84 gol segnati. Alessandro (Del Piero, ndr) è già avanti come idea.