Salerno, ordine e sicurezza per il passaggio del Giro d'Italia

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Sam Bennett beffa Elia Viviani in volata, nella settima tappa del Giro d'Italia, con arrivo a Praia a Mare. L'irlandese della Bora-Hansgrohe ha tagliato per primo il traguardo della Pizzo-Praia a Mare, sulla distanza di 159 km.

Di certo è che, lungo l'Etna, abbiamo visto in grande spolver la coppia della Mitchelton - Scott Simon Yates ed Esteban Chaves, ma l'Italia spera anche in Domenico Pozzovivo (Bahrain - Merida).

C'è grande attesa, sulle strade irpine, per il passaggio della corsa rosa con l'arrivo dinanzi al Santuario di Montevergine. Non sono però la prima, dato che già 3 ciclisti tentano la fuga ma vengono recuperati quasi subito grazie proprio alla squadra belga. In Israele Viviani ha vinto, come abbiamo detto, le due tappe per velocisti e nell'ultima Bennet ha tentato di superare il veneto da destra, spingendolo verso la transenna.

Tappa molto lunga (209 km) in salita negli ultimi 17 km, con pendenza media del 6% e punte del 10%: sarà il terzo appuntamento di rilievo ai ifni della classifica generale, dopo la crono-prologo di Gerusalemme e l'Etna. "Io ci sono riuscito e ho avuto la pazienza di aspettare il momento giusto per uscire e andare a vincere". "Era difficile prendere la ruota di Viviani, tutta la volevano", ha spiegato ai microfoni di Raisport. E quando Sacha Modolo (EF) è partito, la maglia ciclamino gli si è fiondata dietro convinta forse di fare tris. Tutto invariato, invece, nella classifica della maglia rosa: Simon Yates resta in vetta.

Piazzetta Tripisciano è stata allestita da meravigliosi stand ricchi di prodotti tipici di pasticceria e gastronomia tra i quali i dolci conventuali, che come ci ha spiegato con tanta passione il Presidente del Comitato Santa Croce Giacomo Tuccio, si tratta di antichi dolci tradizionali, che venivano realizzati dalle suore dell'ex Monastero della Badia, che hanno custodito per anni la ricetta nascondendola nel tempo: "Crocette" e "Spine sante" dolci legati alla settimana santa che si rifanno alla passione di Cristo. Quest'ultimo particolare è importante per capire la figura di Ticozzelli, che ama la fatica e le sfide apparentemente impossiibli e che vi si getta a capofitto, senza paura: pedala tutti i giorni ore ed ore, si allena nella corsa - percorre i 100 metri in poco più di 12 secondi - e a calciare tutti i giorni, preso da un fervore impossibile da arrestare.