Roma, Alberto ucciso per pochi euro dal suocero: "Non mi ha pagato"

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C'è un fermato per l'omicidio di Alberto Delfini, 25 anni di Tivoli, trovato morto con una ferita di arma da fuoco alla testa nella notte tra il 12 ed il 13 maggio nelle campagne di Castel Madama, vicino Roma. A fare fuoco il suocero, un uomo di 45 anni.

A dare l'allarme, intorno alle 23 circa di venerdì notte, una telefonata che ha allertato i Carabinieri.

Come ricostruisce Lorenzo Nicolini su Roma Today le indagini sono scattate immediatamente e i rilievi della squadra scientifica hanno permesso di ricomporre il puzzle. Sono ancora in corso gli accertamenti, mentre in caserma, insieme al magistrato di turno, i militari stanno ascoltando alcune persone. Sul posto, allertati da alcuni passanti, sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Tivoli e del nucleo investigativo di Frascati che indagano sulla vicenda. Un tragico epilogo dopo una lite per futili motivi, verosimilmente per un piccolo debito di 60 euro. L'arma utilizzata per il delitto, invece, è risultata essere un fucile semiautomatico già oggetto di furto e subito sequestrata dai Carabinieri.

I carabinieri della compagnia di Tivoli hanno fermato il 46enne con l'accusa di omicidio.