Mattarella cita Einaudi: presidente della Repubblica non è un notaio

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Come il caso illuminante del potere di nomina del presidente del Consiglio dei ministri, dopo le elezioni del 1953.

Dato per scontato che quando arriva a conquistare il potere qualsiasi forza anti sistema mitiga il suo afflato a disfare il vecchio ordine, non si neutralizza con ciò il dato di fatto che Lega e 5 stelle, anche al governo, non potranno annacquare troppo il loro profilo identitario di forze sovran-populiste, che è la prerogativa che li ha portati a conquistare le austere stanze dei Palazzi. "Einaudi - ha ricordato Mattarella - rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art.81 della Costituzione". Fu un passaggio di un esecutivo di pochi mesi, guidato dall'ex ministro del Tesoro, Giuseppe Pella, ha proseguito Mattarella, "e che portò al chiarimento politico con la formazione di una maggioranza tripartita che governò, con Mario Scelba, sino alla scadenza del settennato dello stesso Einaudi". Ovvero: il ruolo della presidenza della Repubblica non è banalmente "notarile". E il messaggio ai futuri governanti non si fa attendere, con l'invito ad "avviare una riscoperta dell'Europa come di un 'grande disegno' sottraendoci all'egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l'impraticabilità all'Unione".

Einaudi, ha detto Mattarella, "aveva ben chiaro all'inizio della sua esperienza da presidente della Repubblica di vivere una esperienza senza precedenti: essere il moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana".

"Rendere omaggio oggi al primo presidente 'costituzionale' della Repubblica significa riflettere sui caratteri della nostra democrazia - ha sottolineato Mattarella - Era, quella italiana, una democrazia in bilico, erano avvenute scelte divaricanti" ma "i risultati delle elezioni generali del 18 aprile 1948 avevano rappresentato lo spartiacque, la democrazia usci' vincente dalla prova". Con la discrezione e la fermezza che lo caratterizzavano diede vita a un dialogo di permanente leale collaborazione istituzionale, proponendo una penetrante 'moral suasion' nei rapporti con il governo, a partire dall'esercizio del potere previsto all'art. Strumenti inoltre che consentono al Capo dello Stato di sorvegliare il rispetto degli obblighi e gli impegni internazionali. "87 della Costituzione, che regola la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa governativa".

Intanto, Di Maio e Salvini sono al lavoro per definire la prima bozza del contratto di governo e se dovesse servire qualche giorno in più, non si faranno scrupoli a chiedere altro tempo al Quirinale.

"Il costituzionalismo di Luigi Einaudi, testimoniato dalla sua attivissima partecipazione al dibattito dell'Assemblea costituente, si può riassumere nel binomio libertà e buongoverno". Mattarella si è poi spostato in località San Giacomo per essere ricevuto in forma privata nella villa settecentesca in cui visse l'ex presidente insieme all'amata moglie Ida nei periodi di riposo.