Doppia sparatoria nel Vibonese, un morto

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Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite in due sparatorie avvenute a Limbadi e Nicotera, comuni del Vibonese.

I carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale di Vibo Valentia, stanno indagando per cercare di capire il movente della furia omicida.

Ancora oscure le motivazioni che avrebbero armato la mano che ha ucciso le due vittime e ferito, in un bar di Limbadi, altre tre persone: Pantaleone D'Agostino, ex gestore del locale, Pantaleone Timpano, e Francesco Di Mundo.

Spari in un bar e per strada - Nel caso di Limbadi, secondo una prima ricostruzione, l'uomo che ha aperto il fuoco è arrivato a bordo della propria autovettura.

Secondo un'altra testimonianza, l'uomo avrebbe colpito anche un'auto nella città di Caroni, prima di recarsi al bar di Limbadi. I carabinieri stanno stringendo il cerchio intorno a lui: alle ricerche partecipa attivamente anche lo squadrone Cacciatori di Calabria, di stanza proprio a Vibo Valentia. Nello stesso paese èstata ferita una donna le cui condizioni sono gravi. Da Limbadi, sempre secondo una prima e frammentaria ricostruzione, sarebbe andato a Nicotera dove ha sparato a Valarioti e poi a una donna che abita ad un centinaio di metri dalla vittima. Dopo si sarebbe allontanato, sempre a bordo della propria vettura. Potrebbe aver agito per vendicare il fratello, ammazzato 20 anni fa. Uno di loro, Pantaleone Timpano, è rimasto ferito in modo serio. Nel 2015 era stato arrestato mentre stava innaffiando una piantagione di canapa indiana con 500 arbusti. Al momento le forze dell'ordine sono alla ricerca del colpevole. Gli investigatori sono al lavoro per accertare se tra i delitti di allora e quanto successo vi possa essere un collegamento. Anche Ignazio Saccomanno, figlio di una delle due vittime di oggi, Giuseppina Mollese, era stato ucciso una ventina d'anni fa in un agguato.