Berlusconi può tornare in Parlamento anche senza nuove elezioni, ecco come

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Ricordiamo che la riabilitazione estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, e, nel caso di Berlusconi, comporta la decadenza degli effetti della legge Severino, che impedisce ai condannati in via definitiva di ricoprire incarichi pubblici per sei anni. L'ennesimo. Perché Silvio Berlusconi ci ha abituato che nonostante in molti, da anni, provino a scrivere la parola "fine" alla sua storia politica, lui è sempre lì.

Diverso infatti l'atteggiamento degli alleati tradizionali di Forza Italia, come Matteo Salvini, che in una nota afferma: "Berlusconi che torna candidabile è una buona notizia per lui, e ne sono davvero felice, e soprattutto per la democrazia". Credo che non solo Silvio Berlusconi dovrebbe essere contento della propria riabilitazione, ma anche che la sinistra, anche il Pd che lo fece decadere con un voto parlamentare a maggioranza, anche Luigi Di Maio e Beppe Grillo che lo hanno eletto ad archetipo, anche il Fatto quotidiano, anche i suoi peggiori avversari politici, anche i nemici del "Caimano" e degli "psiconano", persino i sui detrattori seriali e ossessivi dovrebbero condividere questo sentimento.

Il Rosatellum prevede che se si libera un seggio si rivota. Basterebbe che uno dei parlamentari di Forza Italia eletti nei collegi uninominali lasci. Magari ricompensando lo stoico deputato o senatore, immolato per il ritorno dell'ex Cavaliere in Parlamento, garantendogli un posto al Consiglio Superiore della Magistratura (a breve le Camere eleggeranno i membri laici) o un seggio blindato alle prossime Europee del 2019. Tuttavia Maurizio Gasparri avverte: "Se Berlusconi riterrà opportuno fare questo passo una soluzione si troverà a prescindere dal Csm, dalla Corte Costituzionale, dalle elezioni provinciali in Trentino Alto Adige.". "Sarà il presidente, a questo punto, a valutare e decidere qual è la soluzione migliore", spiega Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi forzisti, che aggiunge: "Penso che molto dipenderà dall'evoluzione della crisi successiva al voto del 4 marzo".

Nel sabato di festa il protagonista della giornata preferisce non parlare direttamente, ma tutti i suoi nomi più fidati, da Bernini a Ronzulli, non nascondono la soddisfazione per la riabilitazione. Ci sono 15 giorni di tempo per l'opposizione.