Aumento dell'Iva? Un salasso per le famiglie

Regolare Commento Stampare

In ogni caso, qualunque esecutivo ci sarà in autunno, se con la Legge di bilancio non verrà bloccato l'aumento dell'Iva, l'anno prossimo ogni famiglia italiana rischia di dover pagare circa 242 euro in più. Secondo la Cgia il rincaro sarà di 284 euro per famiglia al Nord, di 234 euro nel Centro e di 199 euro nel Mezzogiorno. Se entro il 2018 non verranno trovati 12,4 miliardi, l'aliquota ordinaria passerà dal 22 al 24,2% e quella ridotta dal 10 all'11,5%.

Dalla sua apparizione, nel 1973, sono passati 45 anni e fino a quest'anno l'Iva è aumentata 9 volte. "Tuttavia, se l'aumento previsto non sarà ulteriormente spostato in avanti, dal 2019 i consumatori italiani saranno sottoposti all'aliquota Iva ordinaria più elevata tra tutti i Paesi dell'area dell'euro, con un serio rischio che l'economia sommersa assuma dimensioni ancor più preoccupanti", è la conclusione del Segretario della Cgia Renato Mason. Il balzo dal 22 al 24,2% ci consentirebbe di posizionarci in testa alla classifica dei cittadini più tartassati dalle imposte indirette. La Francia è l'unico Paese in questa comparazione che non ha registrato alcun incremento.

"Bisogna assolutamente evitare l'aumento dell'Iva - spiega Paolo Zabeo, coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia - Non solo perché colpirebbe in particolar modo le famiglie meno abbienti e quelle più numerose, ma anche perché il ritocco all'insù delle aliquote avrebbe un effetto recessivo per la nostra economia". In Italia, l'Iva debuttò nel lontano 1973 con una aliquota del 12%. Ricordo che il 60% del Pil nazionale è riconducibile ai consumi delle famiglie.

Sembra siano stati anche elencati i beni e servizi interessati da questo eventuale aumento dell'IVA dalle 10 al 11,5% e tra questi citiamo la carne, il pesce, il cacao, spezie, prodotti di pasticceria e biscotteria, salse e condimenti, Preparati per zuppe, energia elettrica, gas metano per uso domestico a prestazioni alberghiere, ristrutturazioni edilizie, piante e fiori, somministrazione alimenti e bevande, spettacoli teatrali.