Ricerca: ecco Hannes, la mano robot che restituisce 90% funzionalità

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Il nome dato alla mano è un omaggio al professor Hannes Schmidl, già direttore tecnico del Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, a cui si deve l'avvio dell'attività di ricerca protesica e la prima protesi mioelettrica Inail-Ceca del 1965. Una mano protesica, ultima produzione della tecnologia di derivazione robotica, sviluppata da Rehab Technologies (laboratorio congiunto nato nel dicembre 2013 dalla collaborazione tra l'Inail e l'Istituto italiano di tecnologia).

Verrà applicata conformandosi alle esigenze di peso e qualità dei movimenti dei pazienti, per essere percepita dagli stessi come una parte di sé. Le dita si piegano e possono assumere una postura naturale anche a riposo. Il pollice, in particolare, è orientabile in tre diverse posizioni: "pinch grasp", pollice e indice in opposizione, per manipolare oggetti di piccole dimensioni; "power grasp", una presa che consente di spostare oggetti fino a circa 15 chilogrammi; e "lateral grip", per afferrare oggetti molto sottili come fogli o carte di credito.

Tutte caratteristiche che derivano dal sistema Dag (Dynamic Adaptive Grasp) che conferisce alla mano la capacità di afferrare gli oggetti adattandosi alla loro forma e di resistere alle eventuali sollecitazioni esterne.

. Le caratteristiche di costruzione del dispositivo consentono alla batteria di coprire un'intera giornata intera di utilizzo.

Si tratta di una protesi che sfrutta la contrazione del muscolo residuo dell'arto mancante, e lo fa attraverso un sistema di controllo mioelettrico basato su algoritmi di intelligenza artificiale. Sarà a disposizione dei pazienti che hanno subìto un'amputazione dell'arto superiore a partire dal 2019 ai quali restituirà circa il 90% della funzionalità perduta. Zambelli, 64 anni, di Sant'Agata Bolognese, era un metalmeccanico ed è stato costretto ad amputare la mano destra all'età di 16 anni a causa di un incidente sul lavoro. "Sono stato inserito nel progetto di ricerca nel 2014 ed è stato molto bello assistere a gran parte del processo di realizzazione". Questa tecnologia fa sì che i pazienti possano comandare la mano semplicemente pensando ai movimenti naturali e senza la necessità di alcun trattamento chirurgico invasivo. Inoltre, non ha bisogno di intervento chirurgico per essere utilizzata. "Valuteremo se inserire Hannes nell'elenco dei dispositivi presenti nel nomenclatore tariffario", ha proposto Andrea Urbani, Direttore generale Programmazione sanitaria del Ministero della Salute, che ha portato i saluti del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Anche l'occhio vuole la sua parte: sarà possibile scegliere tra una vasta gamma di soluzioni cosmetiche e rivestimenti sia per uomini sia per donne.

"Abbiamo uno strumento prezioso", ha detto il presidente dell'Inail, Massimo De Felice riferendosi alla mano robotica, che è ormai un vero e proprio prodotto e che ha ricevuta la certificazione CE come dispositivo medico di fase 1. Mi dico: "'perché fare con la sinistra cose che, adesso con la protesi, posso fare con la mano destra?'". C'è stata poi la splendida stretta di mano di Zambelli con il ministro Poletti con questa nuova protesi.