Napoli, equipaggio del 118 aggredito: "Qui è come Raqqa"

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"Nel giorno che in tutto il mondo si celebra la giornata internazionale dell'infermiere, a Napoli - conclude Carbone - si esalta il diritto all'aggressione". Quando il mezzo è arrivato in largo Antingnano, dove ogni mattina c'e' un mercato rionale, e ha rallentato ha messo a punto il suo piano. "Stamattina", si legge nel post, "la postazione 118 del Crispi stava trasportando un codice rosso in Pronto soccorso (paziente a bordo) a sirena e lampeggiante". Non si tratta infatti del primo episodio, anzi sono frequenti aggressioni nei confronti del persone del 118 o atti di vandalismo. Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei medici provinciale, in una nota "condanna fermamente l'ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto stavolta un equipaggio del 118 della Croce Rossa Italiana". Uno uomo, sui 50 anni e non ancora identificato, ha imbracciato un paletto di ferro e l'ha scaraventato contro il vetro laterale dell'ambulanza, infrangendolo.

L'associazione "Nessuno Tocchi Ippocrate", che tutela il personale sanitario del comparto di emergenza territoriale denuncia sulla pagina social: "Adesso abbiamo bisogno persino di mezzi blindati?". L'infermiera ha riportato traumi ed escoriazioni. Esprimo tutta la mia solidarietà alla collega coinvolta, ma anche all'infermiera e all'autista dell'ambulanza. Sembra che non interessi a nessuno ne' tutelare chi lavora e rischia la vita per assicurare il diritto alla salute, ne' i cittadini. E poi ha lanciato un appello: "Queste vili aggressioni devono finire, ormai la situazione è fuori controllo. Le Istituzioni - conclude Scotti - devono intervenire in maniera efficace e immediata". Chiaramente, "diventa difficile soccorrere ed aiutare le persone in queste condizioni".