Google I/O 2018: novità annunciate per Google Foto

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La presentazione di Android Things avverrà durante il Google I/O 2018, l'annuale conferenza degli sviluppatori di Mountain View che ha preso il via l'8 maggio.

Un sistema in grado di distinguere due voci differenti in un'unica conversazione, leggendo il labiale degli interlocutori.

Una delle parti del panel che più hanno scaldato la platea è stata quella riservata alle novità di Gmail e Google Foto. Ci aspettavamo tutti che uscissero molto più tardi, ma sono già state lanciate qualche giorno fa.

Su Google Foto viene introdotta la funzione "Suggested Actions", con cui l'app riconosce i volti nelle fotografie per ricordare con chi condividerle in immediato, e può suggerire migliorie estetiche da effettuare in post produzione. Sia nelle risposte formulate dal software sia nella capacità di capire diverse formulazioni degli utenti, senza la necessità di ripetere per ogni richiesta "Ehi Google", il comando vocale che attiva l'assistente.

Per addestrare il sistema in un nuovo dominio, hanno quindi precisato i responsabili di Big G, si ricorre a una formazione in tempo reale, una tecnica mutuata dall'esperienza offline: un istruttore supervisiona lo "studente" (in questo caso l'assistente di Google), guidandolo, valutandone il lavoro e assicurandosi che il compito venga eseguito a un livello (quasi) pari al suo.

Il problema è che se qualcuno si sente dire da subito al telefono di essere in linea con un robot pensa a una chiamata registrata, una delle tante con offerte commerciali, e aggancia senza pensarci più di tanto. Una cosa che ancora l'assistente non era in grado di realizzare. A breve, spiega Pichai, potrebbe facilitare anche le prenotazioni grazie alla tecnologia Google Duplex, fornire informazioni relative alla chiusura dei negozi e con Maps addirittura relative a quante persone stanno affollando un esercizio e questo a livello globale, non come servizio disponibile solo in alcuni Paesi, cosa che ha limitato i competitor.

"In Android P, abbiamo collaborato con DeepMind per la creazione di Adaptive Battery, che privilegia la carica della batteria solo per le app e i servizi che utilizzi di più, per aiutarti a spremere al massimo la batteria".

Nel sistema Duplex, operatori esperti fungono da istruttori, monitorando il sistema mentre effettua telefonate in un nuovo dominio, e influenzando - se necessario - il comportamento del sistema in tempo reale.

Grazie ad Android P potremo saperne di più sull'uso che effettivamente facciamo dello smartphone. Su Android P è possibile far impostare la modalità non disturbare automaticamente quando è ora di dormire.