Siena, ordinarono aggressione contro il genero: coppia arrestata

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Il 19 aprile a Torino l'uomo è stato quindi colpito con dell'acido mentre si stava recando a comprare del pane. E' caccia, invece, alle due persone che hanno messo in atto il piano criminale.

Hanno organizzato una doppia spedizione punitiva nei confronti del genero, un pasticcere 51enne italiano che era scappato dal Senese, dove aveva abitato fino a pochi mesi fa, con la consorte di 23 anni, e lo hanno fatto bersagliare con getti di acido. Le due vittime delle persecuzioni sono state trasferite in una residenza protetta in Toscana. Indagini sono ancora in corso per identificare gli autori materiali delle aggressioni, avvenute il 23 febbraio scorso a San Gimignano e il 19 aprile a Torino. Questa volta l'uomo era stato colpito al volto con danni gravi e permanenti, che avrebbero potuto essere più gravim se non si fosse lavato rapidamente ad una fontanella vicina. Per fortuna, in quella occasione, il 48enne è riuscito a schivare il liquido.

Non accettano il matrimonio della figlia e per questo fanno aggredire lo sposo con l'acido. I mandanti delle aggressioni sono i suoceri, Isabella Concialdi (classe 1972) e Pino Costantino Commodari (classe 1964), rispettivamente della provincia di Catania, ma residente in Val d'Elsa, e di Locri (Reggio Calabria).

Persecuzioni che sarebbero andate avanti da 3 anni, precisamente da quando la figlia era convolata a nozze con l'uomo.

Purtroppo però i genitori di lei gli hanno scoperti, e assumendo due malviventi, hanno compiuto il terribile gesto.

Suocera e suocero, quest'ultimo con importanti precedenti penali, sono stati arrestati dai carabinieri di Siena che hanno accertato, come sottolineato questa mattina in una conferenza stampa, le loro responsabilità. I carabinieri di Poggibonsi, agli ordini del maggiore Sergio Turini, hanno subito raccolto la segnalazione e avviato indagini a tappeto, trovando in breve prove considerate schiaccianti a carico dei due coniugi: nei giorni scorsi sono finiti in manette in esecuzione di una misura di custodia cautelare, con l'accusa di lesioni gravissime.